Scuole nel degrado e nessuna programmazione da parte dell'amministrazione comunale. Il consigliere di minoranza Matteo Coluzzi critica la gestione della cosa pubblica dell'amministrazione Coletta, "incapace a un anno di distanza dai problemi del 2016, di garantire la regolare riapertura dei plessi scolastici".

"Davvero triste dover assistere per l'ennesimo anno al degrado che insiste sulle strutture le quali dovrebbero essere luogo di protezione ed educazione dei nostri figli, nipoti, dei bambini della nostra Città - afferma ancora il consigliere Coluzzi -  Triste ed inammissibile è la situazione denunciata dai genitori dei bambini della Scuola di Borgo Faiti, a stretto contatto con un cantiere aperto ed in pieno stato di abbandono. Climatizzatori e luci accese, acqua stagnante, nella stessa struttura in cui lo scorso inverno è stato chiesto alle famiglie di mandare a scuola i propri figli con il giubbotto. Famiglie che non chiedono la luna, ma solamente il diritto allo studio ed alla formazione in condizioni di normalità. Tema amplificato dall'ormai note dimenticanze nei confronti dei Borghi, parte integrante del nostro territorio ma troppo spesso dimenticati.

Non ultima la situazione della scuola elementare Frezzotti Corradini di via Quarto, con il problema del tetto ed infiltrazioni di acqua con ben tre aule sono inagibili. Ulteriori motivi di disagio alle famiglie, in vista della turnazione mattina-pomeriggio. Non sono bastati gli ingenti disservizi durante lo scorso inverno che hanno costretto le famiglie a tenere i propri bambini nelle rispettive abitazioni. In quel caso, a causa delle crepe e del dissesto statico di elementi costruttivi, si sarà anche intervenuto con urgenza nell'interesse della salute e dell'incolumità dei ragazzi, ma durante il periodo di chiusura si è provveduto alla messa in sicurezza? O è stato usato lo stesso metodo del Palabianchini, con l'inizio dei lavori previsti in concomitanza con l'inizio della stagione sportiva? Un metodo di intervento ormai chiaro, volto a tamponare e mai a risolvere. Nell'ambito delle strutture scolastiche ma anche in molti altri. Mentre la città annaspa nel più totale immobilismo. In generale esiste un piano di riqualificazione dell'edilizia scolastica o puntualmente i problemi devono essere oggetto di segnalazioni di genitori e dirigenti scolastici? Sono passati 8 mesi, è paradossale che ora ad una settimana dall'inizio della scuola si pensa ad una soluzione. Alcune colpe saranno anche additabili al passato, ma in questa amministrazione ad oggi non esiste programmazione alcuna. La cosa certa è che oltre alle famiglie a pagarne sono i più piccoli, gli unici che di certo non hanno colpe".