Respinta la richiesta di accesso agli atti rispetto al mancato ottenimento dei fondi di compensazione nucleare, presentata dal consigliere comunale Matteo Coluzzi. L'esponente di opposizione voleva capire cosa fosse successo sulla vicenda ma trascorsi i 30 giorni dalla presentazione della richiesta, ha ottenuto un diniego, al quale ora pretende spiegazioni.

"A quasi un anno di distanza dalla Commissione Ambiente nella quale si era discusso del seguente tema, è doveroso porre nuovamente la lente di ingrandimento relativamente ad una tematica sulla quale è calato il silenzio più totale - afferma Matteo Coluzzi -  Infatti il Comune di Latina ha diritto alle misure di compensazione territoriale previste per Comuni, Province e Regioni che ospitano centrali atomiche in dismissione e impianti del ciclo del combustibile nucleare.

All'incontro promosso dall'Ancin (Associazione Nazionale Comuni Italiani Nuclearizzati) in data 27 Settembre 2016, alla presenza del Vicesindaco Briganti, partecipò anche il legale che ha avviato la causa per il maxi risarcimento ai Comuni con servitù nucleare e alcuni Comuni che in virtù delle normative successive al 2009 hanno acquisito diritti sulla ripartizione del ristoro. Latina risulta l'unico Comune tra gli intervenuti a non essersi costituito insieme agli altri per il recupero dei fondi in virtù della normativa del 2006 e che non ha beneficiato della parte di rimborso spettante ai Comuni dove si trovano le centrali.

Inoltre si è appreso tramite mezzo stampa che il sindaco Damiano Coletta in data 17 Ottobre 2016 ha inviato al Presidente del Consiglio, al Ministero dell'Economia e delle Finanze e al Cipe un atto di invito, diffida e messa in mora in riferimento al cosiddetto ristoro nucleare.

E' importante ricordare che l' "associazione italiana comuni nuclearizzati" prese vita proprio a Latina dove si riunirono i sindaci coinvolti che scelsero la nostra Città come sede nazionale.

Tuttavia ad oggi l'istanza di accesso agli atti avanzata dal sottoscritto Consigliere Comunale in data 31 Luglio 2017 ed acquisita al protocollo generale in data 1 Agosto 2017 prot. n. 103066 nel capo: "Atti Amministrativi - Ricorso Ristoro Nucleare Ancin" si intende respinta in quanto decorsi i 30 giorni dalla richiesta.

Motivazione? Non ci è dato saperlo ad oggi. Non è stato fatto nulla a tal riguardo fino ad oggi? Se è vero, come affermato nei mesi scorsi da questa maggioranza, che l'amministrazione non ha giovato dell'intero importo legato al ristoro anche a causa causa della condotta del commissario straordinario Guido Nardone e dell'ex sindaco Giovanni Di Giorgi, cosa è stato fatto di diverso da loro stessi a tal riguardo?

Per tale motivo è stata da me avanzata una interrogazione che invita a relazionare il Sindaco e la Giunta prima di tutto sui motivi del rifiuto di tale istanza (grave atto contro la trasparenza e contro la libertà dell'operato dei Consiglieri di minoranza) oltre che relativamente all'aggiornamento sulla procedura relativa al ricorso da parte dell'Ente finalizzato a recuperare suddette somme.

Il Comune di Latina rischia di perdere le somme del ristoro nucleare, come se non bastasse viene vietato l'accesso agli atti a chi ( come nel caso del sottoscritto) vorrebbe semplicemente evitare un tale danno di numerosi milioni di euro per le nostre casse comunali".