16.09.2017 - 14:33
Sopperire all'assenza di manutenzione e alla mancanza di decoro urbano, programmare eventi di qualità con le associazioni, mettere mano ai buchi neri del centro come Palazzo Key, il palazzo ex Porfiri e l'ex mercato Coperto, prevedere parcheggi interrati ma anche eliminare o modificare la pista ciclabile che ha peggiorato l'immagine del cuore della città. A tre anni dall'istituzione della discussa zona a traffico limitato in centro e dell'eterno dibattito riapertura sì-riapertura no, le associazioni e le sigle di categoria ripartono da un documento di proposte, quasi un ultimatum per l'amministrazione a attivare immediatamente interventi entro tre mesi per cambiare funzioni ed immagine della zone perdonale ed evitarne quello che fino ad oggi è stato il suo stato costante, una dequalificazione radicata e progressiva con chiusura di negozi, scarsità di eventi e assenza di interventi di arredo. Il documento, cinque pagine fitte divise in cinque macroaree, manutenzione, arredo urbano, eventi, pista ciclabile e sosta auto, equivale ad una piattaforma programmatica elaborata con le proposte delle associazioni di strada e guidata dalla Confcommercio che vuole riportare l'attenzione su un'area che ha vissuto di improvvisazione sin dal suo esordio a settembre 2014. L'esame delle proposte è iniziato lunedì scorso in un incontro tra Confcommercio associazioni di strada ed il Comune alla presenza del sindaco, dell'assessore Costanti e del presidente della commissione attività produttive Ernesto Coletta. L'ente si è impegnato a valutare il documento e le proposte presentate e a dare una risposta di fattibilità a breve. Quello che però non ci si aspettava in questo nuovo capitolo della vicenda della ztl è che, ancora una volta, ci sia divisione all'interno del comparto dei commercianti. La storia si ripete perché la spaccatura del passato è ancora viva e su questo argomento non si riesce a trovare, almeno per il momento, animi e voci concordi. Se infatti le proposte sono state già firmate da Confcommercio Lazio sud e dalle tre associazioni di strada presenti nelle reti d'impresa, la Down Town di via Eugenio di Savoia, il comitato di commercianti Latina centro e l'associazione che fa capo alla zona dei pub "Isola che non c'è" mancano all'appello le firme della quarta corposa associazione di strada "Latina centro" che fa capo a Susanna Gloria, ma soprattutto quelle di altre due associazioni di categoria, la Confesercenti e la Confartigianato. La Confesercenti regionale che a Latina, dopo il commissariamento locale, conta più di 200 iscritti ed è articolata con un nuovo gruppo dirigente locale, sembra non aver proprio ricevuto il documento mentre era presente al tavolo propedeutico che si era tenuto ad inizio estate.
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