Ci sono manifestazioni che questa estate non si sono svolte in quanto la nuova normativa per la sicurezza impone delle regole stringenti, molto più ferree del passato, a causa dell'aumento del pericolo di attacchi terroristici. Un po' ovunque, in provincia, ci sono stati eventi annullati perché non si riusciva a garantire il corretto svolgimento in sicurezza delle stesse. Per questo quando il consigliere comunale del Pd Massimiliano Carnevale ha visto la comunicazione del 24 agosto scorso inviata agli organizzatori di un evento culturale, l'associazione Rinascita civile, è saltato sulla sedia. Perché si è reso conto che quella manifestazione si è svolta regolarmente nonostante il documento in questione non autorizzava l'evento chiedendo maggiori documenti per garantire la sicurezza della kermesse. La serie di eventi in questione sono iniziati il giorno seguente la comunicazione vergata dal Comune, dunque appare difficile che in meno di 24 ore l'associazione sia riuscita a trovare tutti i documenti richiesti, alcuni dei quali necessitano anche settimane per essere prodotti.
Una vicenda sulla quale, appunto, il consigliere del Partito democratico intende vederci chiaro e per questo ha fatto la scorsa settimana richiesta di accesso agli atti all'amministrazione. «Voglio tutte le carte inerenti questa vicenda per capire come si sono svolti i fatti. I tempi sono davvero stretti e alimentano dubbi». Anche perché l'associazione in questione, Rinascita civile, è molto vicina a Latina Bene Comune.
Noi siamo in possesso del documento firmato dalla dirigente del servizio Attività produttive Emanuela Pacifico il 24 agosto (proprio quel giorno andò in ferie, quindi gli atti successivi non sono stati curati da lei). L'atto protocollato col numero 111969 è relativo alla richiesta di autorizzazione per la manifestazione "Piazze di fine estate". Richiesta presentata il 22 agosto e acquisita al protocollo del comune il 23 agosto. La dirigente, nel valutare la richiesta, nota che la «documentazione prodotta risulta insufficiente ed in parte non corretta, in quanto la richiesta deve essere integrata con la presentazione di altra documentazione». E qui elenca una decina di punti, il primo dei quali è il responsabile della sicurezza ma ci sono anche la documentazione in materia di prevenzione incendi, i certificati di omologazione, i progetti degli impianti elettrici e via discorrendo. «Tale documentazione - prosegue la dottoressa Pacifico - propedeutica al rilascio del titolo autorizzatorio, dovrà essere presentata tempestivamente in modo da consentire all'ufficio la disamina della stessa tenendo conto che la presentazione dell'istanza è avvenuta in difetto dei tempi previsti dalla legge. In caso di mancata integrazione l'attività non può ritenersi autorizzata». Fatto sta che il giorno seguente questa comunicazione, il 25 agosto scorso, la manifestazione è regolarmente iniziata. Come è stato possibile? Carnevale vuole vedere gli atti proprio per capire questo. Nel frattempo il sindaco Damiano Coletta e l'amministrazione, interrogati sulla vicenda, sostengono che «è stato dato un ok allo svolgimento della manifestazione nelle more della integrazione dei documenti necessari chiesti dall'ufficio, documenti poi presentati».