«Devo riportare un fatto serio, a mio avviso grave, che mina pesantemente la fiducia nel Pd: nel circolo di Maenza domenica si è tenuto il congresso per la scelta del candidato alla segreteria provinciale del PD ed è stato riportato che la totalità degli iscritti, ovvero 24, avesse espresso il proprio voto. A seguito di verifiche ho appurato che un bel numero degli iscritti contattati non si era invece proprio recato alle urne. E' un fatto pesante che getta discredito sul partito». Un'accusa pesante quella che ieri ha veicolato Nicoletta Zuliani, candidata alla segreteria provinciale del Pd. Secondo la consigliera, dunque, alcuni dei votanti registrati al circolo di Maenza, non si sarebbero in realtà presentati. Elettori fantasma. Il segretario del circolo di Maenza Fabio Di Girolamo spiega quanto accaduto: «Le votazioni si sono svolte regolarmente sotto il controllo del garante sempre presente. Alcuni iscritti non potendosi recare fisicamente al circolo sono stati contattati telefonicamente e in totale libertà hanno espresso la loro preferenza poi riportata sulla scheda. Me ne assumo totalmente la responsabilità di questa modalità di voto ma è l'unico modo per consentire a tutti di votare anche se impossibilitati a venire al seggio. Comunque depositeremo oltre ai verbali anche il foglio con le firme di tutti gli iscritti che in ogni modo hanno partecipato alle votazioni». Una modalità non ortodossa, ma che comunque non cambia l'esito del congresso. Zuliani comunque ne fa una questione di principio.
In breve scatena la replica degli altri due candidati alla segreteria dem, che non ci stanno a veder delegittimato il processo democratico in corso. Andrea Calcagnini spiega: «Ricordo a Nicoletta, e a tutti, che esiste una commissione provinciale per il congresso, cui lei stessa era membro prima di candidarsi, che ha proprio la funzione di vigilare sull'attività congressuale che avviene nei circoli della provincia. Tale funzione di controllo viene esercitata anche durante le operazioni di voto con la nomina da parte della suddetta commissione in ogni circolo di un garante che sovraintende e verifica che tutte le fasi congressuali avvengano in armonia e secondo i dettami del regolamento per il congresso. Il garante è stato nominato anche per il circolo di Maenza ed era presente a tutte le operazioni che sono state svolte, senza ombra alcuna, nella giornata congressuale ed è persona la cui rettitudine, moralità e correttezza non può essere messa in discussione da alcuno. Per questo le parole di Nicoletta Zuliani appaiono, se possibile, ancora più gravi di quel che già sono visto il discredito che gettano su tutto il PD. Non si può non pensare che le affermazioni della candidata siano dettate più che altro da una non celata preoccupazione per risultati non in linea con le aspettative e siano il tentativo di precostituire argomento giustificativo ai risultati che verranno nei congressi che ci saranno nel prossimo fine settimana». Infine, il segretario uscente Salvatore La Penna, saldamente in testa nei risultati congressuali del primo weekend. «Il congresso provinciale del PD si sta svolgendo in maniera serena e regolare e ha già coinvolto nel primo weekend quasi un migliaio di iscritti. Trovo veramente incomprensibili ed inaccettabili , e ne sono assai dispiaciuto, il comportamento e le dichiarazioni della candidata Nicoletta Zuliani che pubblicamente tenta, in maniera molto goffa, di gettare ombre sul confronto congressuale e quasi di costruire un alibi rispetto ai risultati che finora hanno delineato un quadro chiaro e netto dell'orientamento dei nostri iscritti. Ho profondo rispetto dell'impegno volontario sul territorio dei nostri militanti e del ruolo dei garanti; così come ho piena fiducia, conoscendoli da tempo, nei dirigenti del circolo di Maenza e nell'operato della garante indicata dalla commissione congressuale. Per qualsiasi chiarimento o questione vi è la commissione congressuale e vi sono gli organismi deputati al controllo e alla certificazione dei risultati. Tentare di delegittimare in questo modo il partito e il congresso è un atto irresponsabile nei confronti della nostra stessa comunità di iscritti e militanti che ha sempre vissuto con grande correttezza e serenità tutti gli appuntamenti congressuali in questi 10 anni.
Spero che si possa, a partire da stasera, recuperare una capacità di dialogo e confronto, consapevoli che il nostro partito ha in sé organismi e strumenti per fornire a tutti le più ampie garanzie».