23.11.2017 - 21:39
Luigi De Magistris e Damiano Coletta
Le ansie di una città come quella di Napoli di fronte a problemi enormi, le aspettative, la pressione mediatica che non fa sconti, l'esigenza di non scendere a compromessi, di non privatizzare tutto secondo il mantra della vecchia politica. Seguendo un unico faro: la Costituzione. Oggiper la rassegna "Comuni… in Comune" Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si è raccontato alla città di Latina (presente anche il primo cittadino di Cerveteri Alessio Pascucci) nell'incontro voluto da Damiano Coletta e moderato dal giornalista Vittorio Buongiorno. Simbolo di legalità e politico di breve ma significativo corso, trascinante nella parlata e nell'affabulazione ("sono capace di parlare dieci ore") De Magistris ha portato la sua esperienza di sindaco in prima linea da sei anni e mezzo ma prima ancora di una scelta fatta per la città ("Napoli è una città piegata, era sommersa di rifiuti e in stato di pre-dissesto, per questo decisi di candidarmi") e di come lo stato d'animo dei cittadini sia passato nel tempo dall'assenza di speranza all'orgoglio della fierezza di sentirsi parte di una comunità. "Sei stato eletto per abbattere un sistema – ha spiegato Coletta – un po' come è accaduto qui, noi dopo un anno e mezzo stiamo finalmente capendo come muoverci e dare un indirizzo".
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