Gli ultimi giorni della scorsa settimana, a Pomezia, sembrano proprio essere stati il tempo del redde rationem all'interno dell'amministrazione comunale targata MoVimento Cinque Stelle. Infatti, da quando Fabio Fucci ha annunciato di volersi ricandidare a sindaco nonostante i regolamenti interni pentastellati non glielo permettano, i consiglieri comunali grillini e diversi assessori hanno iniziato a tenere una linea dura nei confronti del loro sindaco, che di fatto fa ancora parte del MoVimento ma ormai sembra esserne diventato un corpo estraneo dopo che, per anni, è stato portato in trionfo come il "modello" da esportare in tutta Italia.

Il primo motivo di "scontro" è stato legato all'attesa per l'approvazione, in Consiglio comunale, del Bilancio di previsione, dopo che la Giunta lo ha licenziato a dicembre. Una circostanza, questa, che starebbe mettendo a rischio i prossimi eventi, come quello del Carnevale pometino.

«Senza Bilancio non possiamo programmare gli investimenti - aveva affermato il vice sindaco, Elisabetta Serra -. Il Carnevale pometino ormai alle porte sembra quindi essere a rischio e abbiamo voluto informare le associazioni e i comitati del territorio per evitare che lavorino inutilmente». Serra e Fucci, nella nota, hanno evidenziato come manchi solo il via libera dell'aula al documento economico finanziario.

In tal senso, però, dal MoVimento Cinque Stelle avevano parlato - qualche ora prima - proprio di Bilancio sulla propria pagina Facebook: «La legge stabilisce il termine per l'approvazione in Consiglio al 28 febbraio. Abbiamo l'obbligo, da buoni amministratori, di verificare ogni aspetto di questo Bilancio. La salvaguardia dei conti e il miglioramento della qualità della spesa e dei servizi sono gli obiettivi che intendiamo perseguire».

Il nuovo round di questa resa dei conti, invece, è andato in scena qualche ora dopo ed è stato scatenato dai post pubblicati su Facebook dagli assessori Giuseppe Raspa e Daniela Sorrentino. «Negli ultimi mesi le scelte compiute da Fucci sono andate verso una direzione totalmente contraria a quanto fatto dal 2008 a oggi, dando importanza esclusivamente al concetto dell'uomo solo al comando e trascurando completamente il concetto di gruppo - ha scritto Raspa -. Questo stravolgimento Daniela Sorrentino e io lo abbiamo vissuto nelle riunioni dove Fucci decide ciò che dobbiamo sapere e cosa no: davanti a tutto ciò entrambi abbiamo deciso di rimanere coerenti ai nostri principi, all'attività passata, alla nostra città, al mandato affidato dai cittadini al gruppo M5S di Pomezia».

Simili, nei contenuti, anche le parole della Sorrentino, col sindaco che, chiaramente, ha deciso di replicare. «La Giunta si riunisce in media 2 giorni a settimana, lo dimostra la quantità delle delibere che approviamo e che sono tutte pubblicate all'Albo comunale. Gli assessori Sorrentino e Raspa sono una parte consistente di questa Giunta. Il loro contributo è, ancora oggi, determinante per il lavoro dell'amministrazione: l'approvazione del Bilancio di Previsione, le opere pubbliche, i servizi alla cittadinanza, il sostegno alle imprese. E' curioso che affermino di essere all'oscuro delle informazioni: basterebbe venire alle riunioni settimanali e partecipare alla Giunta, che invece nelle ultime settimane li ha visti assenti a tutte le sedute. Come ho già avuto modo di dire agli interessati - scrive Fucci -, faccio appello al loro senso di responsabilità affinché continuino a svolgere il loro lavoro. Credo che chi riveste una carica pubblica debba garantire livelli elevati di etica e moralità. Sorrentino e Raspa percepiscono un'indennità, vale a dire soldi pubblici, che dovrebbero onorare svolgendo regolarmente il loro lavoro. Inoltre hanno accettato un incarico che, come previsto dalla normativa, gli ha affidato il sindaco e non il Consiglio comunale: dovrebbero quindi continuare a svolgerlo con impegno, fiducia e lealtà lasciando fuori dal ruolo istituzionale le vicende politiche di cui poco importa alla cittadinanza. E' vero, tra pochi mesi si vota e le nostre strade si divideranno, ma fino a quando questa amministrazione sarà in carica io continuerò a svolgere il mio ruolo di sindaco e loro dovrebbero continuare a svolgere il loro ruolo di assessori. Ci sono lavori pubblici, progetti e investimenti che non potranno partire fino a quando il Bilancio non sarà approvato in maniera definitiva in Consiglio comunale: dovremmo lavorare tutti insieme per raggiungere questo obiettivo il prima possibile».

Infine, poche ore fa, il punto di vista sull'approvazione del Bilancio - con tanto di vena polemica - è arrivato dal presidente del Consiglio comunale, nonché candidato sindaco del MoVimento Cinque Stelle di Pomezia, Adriano Zuccalà: «Apprendo dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Pomezia e dalla stampa quanto riportato dal sindaco sulle modalità di approvazione del Bilancio in Consiglio Comunale. Probabilmente era impegnato in qualche diretta Facebook che gli ha impedito di scendere le scale del suo ufficio per chiedere al sottoscritto delucidazioni. Partendo dall'inizio, i revisori dei conti hanno espresso il loro parere favorevole al bilancio di previsione 2018-2020 con delle riserve circa la sostenibilità delle spese nel 2017 che la commissione consiliare competente sta verificando non si ripetano nel 2018.
Dunque per l'approvazione del Bilancio in consiglio non manca solo la convocazione, bensì approfondite verifiche preventive. I tempi di convocazione ordinaria del Consiglio sono di 5 giorni e non 2, in quanto non sussiste il carattere emergenziale dato che la legge permette di approvare il Bilancio entro il 28 febbraio. Le spese correnti possono comunque essere effettuate in dodicesimi come previsto dalla normativa e come successo anche negli scorsi anni. Fermo restando che la maggioranza approverà il Bilancio nel più breve tempo possibile. Infine, trovo inappropriato utilizzare un canale ufficiale del Comune di Pomezia per screditare il lavoro di organi istituzionali che rispettano ruoli, tempi e modi ben definiti all'interno dei regolamenti che il sindaco stesso ha votato. Mi auguro di non assistere più all'utilizzo di questi mezzi per scopi propagandistici o denigratori. A noi non interessa fare la guerra mediatica, ma garantire ai nostri concittadini i servizi e le opere, oggi come in futuro. Il mio invito a Fucci ed ai suoi pochi fedeli in Giunta, è quello di rispettare e concentrarsi su quanto concordato con la maggioranza, portare avanti i lavori del programma elettorale».