La tassa sui rifiuti sarà più salata per tutti, sia per le famiglie che per gli imprenditori di Sperlonga. Nel 2018 i cittadini pagheranno 165mila euro in più per la TARI, che aumenta di quasi il 15% rispetto al 2017.
Gli aumenti maggiori saranno a carico dei titolari di utenze non domestiche. Sono infatti previsti rincari sulla bolletta dei rifiuti per un totale complessivo che supera i 140mila euro a carico di campeggi, stabilimenti balneari, alberghi, agenzie, negozi, edicole, ristoranti, pizzerie, bar e alimentari.
Un pessimo servizio a costi più alti. Questo è il tanto decantato modello virtuoso offerto ai cittadini di Sperlonga dalla Giunta Cusani. Dopo il caos rifiuti dello scorso anno a pagare il conto di una spesa fuori controllo, servita per arginare l'emergenza dei mesi di luglio e agosto, saranno le famiglie e gli imprenditori. Nel corso dell'ultimo consiglio comunale di dicembre, l'assessore Maric parlava di risultati straordinari e poche criticità, ma questi numeri e lo stato in cui versano le strade del paese dimostrano che la verità è un'altra. Su un punto, tuttavia, siamo d'accordo con l'assessore: c'è uno scarto abnorme tra la percezione e la realtà dei fatti.
I fatti parlano di un servizio pessimo, nato male e gestito peggio, con un'Amministrazione incapace di intervenire in maniera risolutiva e intenta a fronteggiare i problemi causati dalla sua incapacità a spese dei cittadini di Sperlonga.
Ormai è chiaro lo schema di governo portato avanti da questa maggioranza fallimentare: sperperare i soldi pubblici in servizi inefficienti, consulenze e spese inutili, per poi aumentare le tasse a carico dei cittadini. Prima è stata aumentata l'addizionale irpef, oggi è la volta della tassa sui rifiuti.
Nel consiglio comunale convocato per il prossimo lunedì 29 gennaio ci opporremo con forza a queste scelte politiche ingiuste e sbagliate.