Aumentare il personale presente, soprattutto nei periodi di picco come quello influenzale o in estate, e sbloccare la vicenda legata all'edificio che avrebbe dovuto ospitare le prestazioni in intra moenia. Sono questi i due capisaldi attorno a cui si muovono i rilievi del consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Fabrizio Santori, che ieri pomeriggio - accompagnato da uno dei referenti locali del partito, Danilo Conversi, e dai militanti del movimento civico "Città Futura", con in testa Giulio Verdolino e Chiara Di Fede - ha visitato tutti i reparti degli ospedali "Riuniti" di Anzio e Nettuno. «Da quattro anni - ha spiegato Santori - sto presentando diverse interrogazioni, partendo soprattutto dal sovraffollamento del pronto soccorso durante l'estate. Devo dire, però, che nonostante il picco dell'influenza, oggi (ieri, ndr) la situazione è tranquilla: in attesa c'erano solo cinque persone. In più, rispetto a due anni fa, c'è una stanza per i ricoveri temporanei e le persone vengono indirizzate verso gli ambulatori. Lo smaltimento dei pazienti, dunque, è migliore rispetto al passato».

Dopo aver ribadito come il Laboratorio analisi resterà attivo per le emergenze nonostante il trasferimento del lavoro ordinario a Latina -, Santori ha affondato il colpo sull'edificio attiguo all'ingresso del vecchio edificio, che dovrebbe ospitare i reparti per prestazioni in regime di Intra moenia: «Quello stabile è ancora chiuso. Abbiamo già denunciato la situazione ma non è stata risolta. C'è ancora un contenzioso con la ditta che deve essere risolto, poiché quello sarebbe uno spazio in più per le prestazioni sanitarie».

Infine, l'esponente di Fratelli d'Italia ha rimarcato la necessità di un aumento del personale: «Al pronto soccorso hanno inviato due unità fra medici e infermieri, ma non sono previsti innesti durante l'estate: credo, però, che serva maggiore personale proprio per il periodo estivo, quando questo reparto d'emergenza si trova a servire un bacino d'utenza di circa trecentomila persone».