Una specie di ottovolante, un momento sei sulle stelle, quello immediatamente dopo finisci in picchiata. La compilazione delle liste del centrodestra, in Forza Italia e Fratelli d'Italia in particolare, ha i contorni del thriller. La giornata di ieri in particolare è stata devastante: Nicola Calandrini è improvvisamente passato da capolista a terzo del listino proporzionale di FdI (salvo poi tornare nei piani alti la sera, ma al Senato), mentre dentro Forza Italia sono le regionali ad aver animato la giornata di palazzo Grazioli.
Il caso Fratelli d'Italia
Nicola Calandrini è finito improvvisamente in bilico tra sabato e domenica. Doveva infatti essere capolista nella circoscrizione di casa, quella di Latina, invece è finito al terzo posto sia a Latina sia nell'altra ipotesi che gli è stata sottoposta, ossia Roma 1. Calandrini pare abbia avuto un duro alterco telefonico con Giorgia Meloni al termine del quale la federazione pontina ha scritto una lettera-ultimatum: se Calandrini non torna capolista, ci dimettiamo tutti e chiudiamo la sede di Latina. C'è tempo fino alle 20 di stasera, ma ieri l'ottimismo era lontano. Da Roma infatti non comprendono questo atteggiamento in quanto sono convinti che anche la posizione 3 nel listino di Latina garantisca al 100% Calandrini: davanti, infatti, ci sarebbero Francesco Lollobrigida o Marco Marsilio e al secondo posto Giorgia Meloni medesima (che sarà anche candidata all'uninominale di Latina). Anche i due ipotizzati al primo posto hanno una candidatura nel maggioritario e un'altra nel proporzionale. Dunque, i romani, sostengono che il seggio di Calandrini sia blindato in ogni caso. In serata, dopo una lunga trattativa romana, a Calandrini viene offerto un seggio nei collegi Lazio 1 o Lazio 2 di Roma. Blindato. L'emergenza pare rientrata inzona Cesarini.
Forza Italia, caos regionali
Con le certezze dell'uninominale che si chiamano Claudio Fazzone (Senato) e Alessandra Mussolini (Camera), l'unico nodo da sciogliere per Forza Italia è la posizione di Alessandro Calvi alla Camera. Ancora ieri era border, al terzo posto. Capolista Sestino Giacomoni. Ma il vero imprevisto è venuto fuori per le regionali del Lazio. Sabato è infatti arrivata l'esclusione di Andrea Augello dalle candidature e a quanto pare è saltato anche un patto che questi aveva stretto direttamente con Niccolò Ghedini e Lorenzo Cesa: in sostanza era prevista la presenza di un candidato della quarta gamba in ogni lista circoscrizionale di Forza Italia alle regionali. In cambio dell'intesa alle politiche. All'improvviso è saltato tutto. Claudio Fazzone ha passato la mattinata di ieri a riscrivere le liste per le regionali, che al momento sono ancora aperte. Nella provincia pontina sono confermati i nomi di Giuseppe Simeone e Giorgio Ialongo.