«Se vinceremo, rimetteremo mano al piano regionale dei rifiuti, fermo al 2012 e se serviranno impianti li realizzeremo solo nelle aree idonee». Questa, in estrema sintesi, la risposta del candidato alla presidenza della Regione Lazio per il Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi, che sabato sera, presso la sede della comunità Raggio di Sole di Aprilia, ha concluso il tour nel nord pontino. La candidata del Movimento, con parole evasive, ha spiegato la sua posizione rispetto al progetto presentato in Regione dalla Ecosicura, la società dei Fiorillo che attende la "Via" per poter realizzare un deposito per i residui innocui derivanti dal trattamento dei rifiuti a Colli del sole, nel cuore di Casalazzara. «Il piano dei rifiuti è fermo al 2012 - ha spiegato Lombardi - perché non c'è stata la volontà politica di aggiornarlo. Siamo contrari a inceneritori e discariche, ma è chiaro che dopo la chiusura di Malagrotta, l'intera gestione dei rifiuti, così come l'apertura di nuovi impianti, deve essere ripensata in un'ottica regionale. Dovremo lavorare per una differenziata sempre più spinta, che renderà i quantitativi di indifferenziato da conferire in discarica sempre più bassi e quindi diminuire l'esigenza di impianti di questo tipo che, nel caso, verranno realizzati solo nelle aree idonee in un'ottica regionale complessiva».
Ad approfondire il tema e chiarire le parole della candidata presidente, è stata la consigliera regionale Gaia Pernarella, con un giudizio simile a quello espresso dal consigliere comunale del Pd Vincenzo Giovannini sul piano provinciale dei rifiuti - votato in consiglio provinciale ma non ratificato - che sarebbe servito a impedire l'arrivo della discarica della Paguro, nonostante la planimetria consideri una porzione consistente del territorio di Aprilia privo di fattori escludenti o condizionanti, con una macchia verde - aree non interessate da fattori escludenti - anche nella punta più a nord del Comune. «Ci siamo opposti alla discarica proposta a La Gogna - ha dichiarato Pernarella - prevista in un'area incompatibile stando al piano provinciale dei rifiuti che la provincia di Latina ha elaborato in tempi record proprio perchè è la più minacciata dall'arrivo di nuovi impianti su iniziativa dei privati. Per area idonea si intende un'area non sottoposta ai vincoli paesaggistici, archeologici e culturali. Quanto a Casalazzara, posso dire che la procedura, per nulla pubblicizzata, è stata portata alla luce da una nostra attivista. Abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti e quando avremo le carte le renderemo pubbliche per permettere ai cittadini di presentare le osservazioni e per capire in che modo si stia cercando di usurpare il territorio. Non vogliamo un nuovo caso Borgo Montello. Non abbiamo lavorato per questo».