E' l'ennesima cronaca della città che ogni anno si colora di intralci e difficoltà, quella del carnevale e delle tradizioni ad essa legata, frenata dalla burocrazia e dalle sempre più stringenti normative sulla sicurezza: lo scorso anno, il primo dell'amministrazione Coletta, ci fu lo stop per la sfilata dei carri allegorici e quest'anno l'ennesimo rischio è dietro l'angolo. Ma stavolta il Comune sta lavorando in sinergia con i carristi di Latina, le associazioni locali e la Pro Loco per saltare l'ostacolo e provare ad assicurare ai bambini e alle famiglie almeno una giornata arricchita dalla tradizionale sfilata. Una versione slim da tenersi il martedì grasso 13 febbraio supportata anche da altre iniziative per bambini e da collaborazioni con tutte le scuole. Si tratta di carri allegorici che nascono dal cuore e dall'impegno di volontari che per mesi, mettono a disposizione tutto il tempo libero, per mantenere la tradizione della sfilata aperta dal tradizionale carro del cigno., quel "re Carnevale" che caratterizza la festa più colorata dell'anno. Il problema che però emerge e che creò problemi anche al commissario Barbato sono le normative di sicurezza. I carri allegorici sono autorizzati ma non lo sono altri dispositivi che vengono allestiti come quelli meccanici o alcune automazioni come il soffio dei coriandoli o le braccia meccaniche di alcuni pupazzi che devono avere le certificazioni degli impianti elettrici.