Verso il voto
03.03.2018 - 16:21
Il giorno del voto si avvicina. Mancano meno di 24 ore e poi gli elettori potranno esprimersi. Attenzione però: le schede per Camera, Senato e Regione non vanno inserite nell'urna una volta che sarete usciti dalla cabina elettorale, ma consegnate al presidente di seggio. Sì, perché stavolta le schede avranno una etichetta antifrode che il presidente provvederà a rimuovere prima di inserire la scheda nel'urna. Una soluzione ideata per impedire il voto di scambio usando schede già votate. Il tagliando servirà a rafforzare la regolarità del voto ed evitare tentativi di manipolazione o, peggio, condizionamenti del voto da parte esterna, ad esempio dalle mafie. Proprio su questo terreno nei giorni scorsi il ministro dell'Interno Marco Minniti ha ricordato che le mafie «votano e fanno votare», e ha ribadito il massimo impegno su più fronti contro eventuali tentativi di condizionare il voto.
La nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, prevede appunto l'introduzione di un tagliando con un codice, che verrà verificato dal presidente o dallo scrutatore dopo il voto. L'elettore non dovrà più inserire la scheda nell'urna, come è stato fino ad oggi, ma dovrà consegnarla al presidente del seggio. Solo dopo il controllo il presidente inserirà la scheda nell'urna che - dopo aver staccato il tagliando - tornerà ad essere anonima.
Sul sito del Ministero dell'Interno c'è un tutorial video molto utile per capire come funziona la nuova modalità di voto con la scheda anti frode
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