Il dialogo avviato tra Latina Bene Comune e Partito democratico inizia a produrre i primi effetti. A destra. La Lega, infatti, ha messo nel mirino la presidenza della commissione Trasparenza. Più una questione di principio che di persone, però, dal momento che lo stesso capogruppo comunale del partito di Salvini riconosce che «Nicoletta Zuliani sta svolgendo in modo impeccabile il proprio ruolo, con serietà e precisione». Ma se Pd e maggioranza si avvicinano, quella presidenza non può restare ai Dem, è il ragionamento della Lega e del centrodestra tutto.
La prassi del Consiglio comunale, al momento di formazione della commissioni, vuole infatti che quella sulla Trasparenza amministrativa sia affidata a un membro della minoranza, in modo da garantire appunto il controllo e la verifica degli atti amministrativi. Da quanto è stata istituita, è sempre stata presieduta da un componente della minoranza. E' ovvio che alla luce degli ultimi sviluppi politici, ossia del dialogo annunciato dal segretario comunale del pd Alessandro Cozzolino tra il suo partito e il movimento civico Latina Bene Comune, maggioranza in Consiglio, la questione della presidenza della commissione torna ad essere preponderante.
«La Trasparenza deve essere guidata da un membro dell'opposizione - afferma il capogruppo della Lega Matteo Adinolfi - Il dialogo, il confronto tra Pd e Lbc che presuppone dal punto di vista politico, una comunanza di interessi, impone una riflessione e una riflessione sulla presidenza della commissione». E in parte ciò ad Adinolfi dispiace. «Nicoletta Zuliani svolge il proprio ruolo in modo impeccabile. Non ce l'ho con lei assolutamente, anzi. E' un ottimo presidente. Il punto però è politico: se il Pd dialoga e si prepara ad un'alleanza con Latina Bene Comune, non può continuare a mantenere la guida della Trasparenza, che deve essere affidata a un esponente della minoranza in Consiglio». Adinolfi ricorda come «già nei mesi scorsi avevo sollevato la questione di questo dialogo in corso tra Partito democratico e Latina Bene Comune. E' evidente che questo rapporto sempre più stretto rende difficile credere al ruolo di opposizione da parte del Pd. E' necessario un chiarimento».
La Lega, dunque, mette sul tavolo il problema esplicitando un pensiero che in queste ore circola all'interno di tutti i gruppi del centrodestra. Il confronto con Lbc auspicato dal Partito democratico potrebbe offrire presto ulteriori spunti di critica da parte del centrodestra alla maggioranza. Il centrodestra ha la certezza che questa mossa, che nasce dalla necessità di trovare una sintesi in vista delle provinciali, sia un clamoroso assist fornito da Lbc e Pd al loro indirizzo. E vuole sfruttare l'occasione fino in fondo. Cozzolino, segretario comunale del Pd, ha garantito che i consiglieri non entreranno a sostegno della maggioranza. Ma è evidente che l'affinità politica e programmatica che potrebbe nascere da un confronto creerebbe imbarazzi non indifferenti ai Dem.