Tante conferme rispetto alle attese, ma anche alcune sorprese nelle firme di sindaci e consiglieri presentate in via Costa e necessarie per certificare le candidature, firme che restituiscono una geografia del consenso variegata da Nord a sud della provincia. Ora sono al vaglio dell'ufficio elettorale, le 143 presentate dal candidato che univa Pd, Forza Italia e Idea Carlo Medici, le 74  a sostegno di Coletta con Lbc e tante sigle alla sinistra del Pd e le 73 presentate per Gervasi che unisce parte le Civiche (con il sostegno di Bassiano e Aprilia) e la Lega. A destare curiosità sicuramente gli appoggi a Damiano Coletta, provenienti da altri Comuni e per lo più sotto l'ala di Carla e Sesa Amici. Oltre all'appoggio dei 20 consiglieri di Lbc Coletta a Latina ha raccolto quello della dem Nicoletta Zuliani. Si tratta dei voti che hanno il peso elettorale più alto (0,756) perché Latina è nella fascia dei Comuni tra 100mila e 250mila abitanti anche se il sindaco di Lbc può contare sul sostegno dei soli sindaci di Roccagorga, Lenola e Ventotene, comuni piccoli con un peso ponderato tra 0,029 e 0,067, mentre Medici ha incassato i sindaci di Gaeta, Fondi, Cori, Maenza, Priverno, Norma, Roccasecca dei Volsci, Monte San Biagio, Itri e Santi Cosma e Damiano

La geografia del sostegno

A Roccagorga oltre al sindaco Carla Amici ci sono sette consiglieri a siglare per Coletta, quattro consiglieri di Sezze (Contento, Palombi, Polidoro e Roscioli), due a Bassiano (Onori e Palombo), quattro a Prossedi e tre a Priverno tra cui Angelo Delogu di Leu e altri elementi della sinistra come Ines e Agnessi mentre il sindaco Anna Maria Bilancia e altri sei consiglieri siglano per Medici. Presente per Coletta anche una firma per Norma e una per Sermoneta (il sindaco Claudio Damiano avrebbe invece firmato per Giada Gervasi e nessuna firma da Sermoneta è presente per Medici) e tre per Sonnino, nel sud per Coletta spicca il sostegno dei dem Luigi Parisella, Maria Civita Paparello e Fiorillo mentre ben 19 firme della maggioranza azzurra di Fondi sono a sostegno di Carlo Medici compreso il sindaco De Meo. Da Cori il sindaco Pd Mauro De Lillis firma per Medici con 8 consiglieri di maggioranza mentre l'ala sinistra con Cochi, Felici, Imperia e Zampi hanno dato il sostegno a Coletta. Una Gaeta tutta per Medici con il sindaco Mitrano e 15 firme tranne Scinicariello del Pd che ha siglato per Coletta mentre tra i Comuni a guida Pd Maenza con il sindaco Sperduti e la sua maggioranza ha firmato per Medici mentre Ciccateri e Corsi per Coletta e a Norma simile ripartizione con il sindaco Tessitori e la maggioranza per Medici e un solo nome per Coletta. Per Coletta si schierano anche cinque consiglieri di Ventotene tra cui il sindaco Santomauro e sei consiglieri di Castelforte tra cui Ciorra, Falso, Fusco, Mignano e Giuseppe e Antonio Rosato. Manca però il sindaco Cardillo. Monte san Biagio con il sindaco Carnevale a trazione Forza Italia appoggia Medici con dieci firme mentre a Terracina firmano per il sindaco di Pontinia Basile, Corradini, Giuliani e Tocci, poi c'è Itri con il sindaco Fargiorgio e sette consiglieri e ovviamente, San Cosma con 11 consiglieri e i 12 consiglieri di maggioranza di Pontinia. 

Gli assenti

Alessandro Di Tommaso non figura in nessuna lista mentre tra le 7 firme di Sezze per Medici c'è anche quella dell'attuale reggente di via Costa Giovanni Bernasconi ma manca quella del sindaco Di Raimo. Tra le illustri assenze in calce agli aspiranti presidenti (comunque parzialmente indicative perché le firme sono solo funzionali alla presentazione di candidatura) ci sono Fratelli d'Italia con il sindaco di Terracina Procaccini e  Nicola Calandrini a Latina, Enrico Forte, il sindaco di Minturno Stefanelli, Calvi (che era fuori dall'Italia) e Ialongo di Forza Italia mentre figurano per Medici su Latina figurano le firme di Raimondo Tiero e Giovanna Miele. 

Se tutti i consiglieri comunali e sindaci votassero come hanno firmato il quadro dei voti ponderati darebbe la vittoria a Medici che staccherebbe Coletta e Gervasi ma è una ipotesi incompleta e parziale sia perché alle firme di sostegno potrebbero non corrispondere i voti (i franchi tiratori: possono essere strategici e proprio l'elezione di Eleonora Della Penna quattro anni fa ne è la dimostrazione) sia perché mancano all'appello più di cento tra consiglieri e sindaci. Una partita che non è scontata e che si giocherà anche sui prossimi venti giorni e le tessiture che i tre candidati sapranno mettere in campo.