E' un profilo apprezzato a destra e sinistra e ha dato lo sprint  alla corsa alla presidenza della Provincia mentre gli altri ancora ragionavano di numeri ed accordi. Giada Gervasi ha rotto l'asse con Damiano Coletta, che a sua volta correrà sostenuto da una parte del Pd. Il sindaco di Sabaudia riceve consensi in modo bipartisan e la Lega l'ha già sposata in un quadro dove potrebbero arrivare altri appoggi consistenti. Dalla ribalta dei Comuni alla scalata di via Costa: i movimenti civici continuano la loro ascesa e mettono addirittura due candidati su tre in via Costa, mentre il centrodestra rinuncia ad un suo nome, è una novità rilevante per questa provincia. Siamo frutto di un momento storico, il merito non è tutto nostro, nei movimenti come il mio e quello del sindaco Terra però si evince un dato: siamo cittadini a garanzia dei territori, persone che si sono impegnate politicamente per le proprie città.

Proprio per questa funzione di garanzia e partecipazione dal basso stona questa divisione delle civiche. Si poteva evitare?

Io penso che i civici dovevano andare uniti in una competizione come questa e lo scopo del dialogo iniziato con i sindaci Terra e Guidi nel 2014 era proprio quello di ricreare una sinergia tra chi avesse, pur nella diversità delle proprie storie politiche, voglia di tracciare un percorso alternativo che si focalizzasse sull'importanza dei territori. Oggi tra civici non andare con un unico nome è un'occasione persa, ma ci sono state divergenze tra il gruppo dei fondatori e Lbc che hanno portato a scelte divise, soprattutto sul metodo.
C'è stato un momento in cui c'erano le condizioni per ricucire lo strappo?
Lo scoglio del diverso metodo ha pesato. La nostra è una condivisione di esperienze che si arricchisce di apporti trasversali, rappresentiamo un gruppo composto da persone con ideologie diverse che hanno saputo trovare una sintesi e fare squadra, questa trasversalità l'ho applicata anche nella consiliatura di Sabaudia e la ritengo un elemento di forza da mettere a disposizione per un obiettivo comune.
Non teme che l'impegno della provincia le porti via tempo prezioso per la città e le attiri critiche come è accaduto per Eleonora Della Penna?
Io entro in Comune alle otto ed esco alle otto, prendo ogni impegno al 100 per cento e riuscirò ad organizzarmi. Non va dimenticato che Sabaudia, pur essendo un territorio complesso, comporta meno incombenze rispetto a Latina.
Eppure il sindaco Coletta ha parlato delle dimensioni di Sabaudia come di un limite rispetto invece al ruolo di guida che potrebbe svolgere il capoluogo, una prospettiva diversa.
Ho sempre detto a Coletta che ritengo che il sindaco del capoluogo debba fare il sindaco del capoluogo, e che tutti e 33 i Comuni della provincia debbano essere valutati con le stesse possibilità. Sono Comuni che esprimono territorialità diverse, tra mare, entroterra e monti, e danno l'apporto di un valore aggiunto a chi è capace di ragionare a 360 gradi, la fortuna e la ricchezza della nostra provincia è nelle diversità.
Coletta ha detto con lei, Terra e Guidi di essersi trovato di fronte ad accordi a tavolino e a un pacchetto precostituito che non ha gradito. E' così?
Assolutamente no, io non voglio esplicitare confronti interni perché non sarebbe corretto, ma sicuramente chiarire che non c'era alcun accordo precostituito, ma una proposta iniziale sui temi che non è stata presa in considerazione da Lbc. Non ho trovato la disponibilità ad un confronto che ci saremmo aspettati. Il rammarico c'è perché bisognava andare uniti dal momento che noi sindaci e amministratori siamo sempre nell'occhio del ciclone e investiti di temi come sicurezza e sanità e di grandi responsabilità. La nostra scelta puntava alla provincia rifondata sulla sussidarietà, concepita come strumento di aiuto e di supporto ai sindaci. Se la provincia è stata depotenziata nelle funzioni, oggi è però più vicina ad un comune e ne deve essere garante.
Su quali direttrici viaggerà la provincia di Giada Gervasi?
Sarà una provincia molto vicina al comune e ai cittadini, che vuole valorizzare i territori e li vuole tutelare, cercando soluzioni a problemi come rifiuti, viabilità e acqua. I territori devono essere in grado di gestire in proprio i rifiuti e sull'acqua dobbiamo attuare il referendum. Punterò su valorizzazione e sviluppo del territorio e di una provincia che sia connettore e sostegno dei Comuni anche nella partecipazione ai progetti europei e ai finanziamenti.
C'è stato appoggio ufficiale della Lega, ci sono altri apporti in arrivo?
Non abbiamo fatto accordi con nessuno, ma attiriamo apporti su una posizione condivisa e trasversale. Noi ci siamo proposti come alternativi alle altre due proposte che hanno lo stesso comune denominatore sui partiti, una di Pd e Forza Italia, l'altra di Pd e Coletta. Diciamo che raccogliamo il sostegno di chi vuole mantenere le distanze dalle altre due.
Teme più Medici o Coletta?
Dai dati dei sottoscrittori Medici è in vantaggio, ma la mia breve esperienza mi ha insegnato che le urne riservano molte sorprese: qui abbiamo purtroppo un voto anomalo laddove l'elezione del presidente viaggia con un consiglio in scadenza. Oltre a questo due Comuni commissariati non saranno rappresentati, il tutto frutto di una legge che non condivido e che ha gravi pecche.