Esplode in maniera definitiva la crisi del Movimento 5 Stelle di Nettuno. Quelli che il consigliere Sara Buonamano definiva "pettegolezzi" che parlavano di un gruppo di maggioranza spaccato, al contrario del gruppo "unito e coeso" dipinto dal consigliere Roberto Lucci, nella giornata di ieri si sono trasformati in quattro atti reali. I consiglieri di maggioranza Giuseppe Nigro, Simonetta Petroni, Daniela De Luca e Marco Montani hanno firmato quattro lettere aperta contro il sindaco Angelo Casto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'ultimo consiglio comunale dove è andata in scena l'intimidazione del neo assessore Stefano Cataldo al consigliere di opposizione Claudio Dell'Uomo. Tra i più indignati il presidente del consiglio Giuseppe Nigro che scrive: "Quello che è accaduto è inaccettabile. Per ben due volte ho detto a chiara voce se vi fosse qualcuno pronto a prendere la parola. Non comprendo davvero come per ben due volte hai affermato di aver ascoltato le parole proferite dall' Assessore Cataldo, e non hai agito per scusarti di quanto era appena stato detto". Evidenzia un metodo contrario ai Cinque Stelle anche Marco Montani: "Questo metodo, questo vincolo comune – scrive Montani al Sindaco - è stato più volte derogato e violato sotto i Tuoi occhi e con il Tuo silenzio. Questo, purtroppo, è accaduto consentimi per la Tua omissione rispetto al ruolo di garante che dovevi rivestire. Mi riferisco ad una lunga serie di eventi e di atti che hanno visti protagonisti alcuni consiglieri M5S e sui quali stanno intervenendo quotidianamente organi di polizia giudiziaria e/o di controllo amministrativo: di quello che leggo non ne ho conoscenza alcuna, ma il solo fatto che la mia persona possa essere accomunata a ciò, mi inorridisce". Poi è il turno di Daniela De Luca: "Caro Sindaco Tu sei il responsabile e unico detentore del logo M5S e del rispetto dei suoi valori, ma soprattutto responsabile della fiducia che hanno riposto in Te i cittadini di Nettuno, Ti invito sin da subito a fare chiarezza sul corretto agire di tutti i consiglieri appartenenti proprio al M5S Nettuno. Sono nettunese per nascita e per origine, voglio il bene della mia città e la difenderò davanti a chiunque voglia aggredirla per indicibili fini". "Prendo le pubbliche – si legge poi dalla Petroni - distanze dai 10 consiglieri autori del documento segreto, con il quale si chiedeva la " testa " di tre assessori, che ha aperto improvvisamente la crisi politica della maggioranza M5S a Nettuno; Per primi hanno derogato alle procedure previste dalla nostra base statutaria".