Anche il mondo associativo si attiva per contrastare la discarica a Colli del Sole. La sezione di Aprilia di Italia Nostra ha infatti presentato ben otto motivazioni per dire «no» al progetto della società Ecosicura, che intende realizzare un «deposito di rifiuti innocui» per una capacità massima di 1 milione e 350 mila metri cubi, un invaso fortemente contestato dai cittadini della zona perché per le ricadute negative che avrebbe sul territorio. Un'analisi condivisa dalla realtà ambientalista che sottolinea come in gioco ci sia la salute pubblica, l'integrità delle falde acquifere, l'agricoltura e i pascoli. «Un impianto del genere - spiegano - produrrebbe la distruzione di un ecosistema, facente parte dell'Agro Romano, rimasto intatto e di grande interesse naturalistico e paesaggistico».

Le osservazioni di Italia Nostra - che seguono quelle già presentate dai Comuni di Aprilia e Ardea, dalla Provincia di Latina e da altre realtà - riguardano diversi aspetti: dal nome progetto (non indicato come una discarica) ai vincoli ostativi, fino ai contrasti con il piano territoriale Paesistico Regione e con la nuova legge di riqualificazione urbana che indica la necessità di evitare il consumo di suolo. «Se il proponente non ritiene necessario - afferma i responsabili dell'associazione - richiedere alcun nulla osta relativo ai vincoli, obiettiamo che l'area in oggetto è sottoposta a numerosi vincoli quali quello idrogeologico e quello di paesaggio agrario di rilevante valore. E parzialmente il terreno ricade in aree a vincolo boschivo e di acque pubbliche». Italia Nostra poi critica «la descrizione fuorviante» dello stato dei luoghi, la viabilità, l'impatto sulla falda e la vicinanza del progetto alle abitazioni. «La descrizione fuorviante, documenti e carte alla mano, non corrisponde allo stato dei luoghi. Si pongono - continua Italia Nostra - così in evidenza interferenze con i livelli di qualità delle risorse idriche superficiali e sotterranee. E dal punto di vista della falda, vogliamo sottolineare che non viene presa in considerazione il fatto che il sito rientra nella zona a sismicità 2. Inoltre la viabilità non è parzialmente da adeguare, ma completamente da realizzare e dal punto di vista dei centri abitati obiettiamo il fatto che ‘l'area risulti scarsamente abitata e che non siano presenti siti sensibili nel raggio di 1500 metri dell'impianto', visto che il nucleo di Colli del Sole è a 560 dall'invaso».
Infine i responsabili locali dell'associazione, che hanno chiesto ufficialmente di poter partecipare alla conferenza dei servizi, ribadiscono come il progetto non metta in evidenza i numerosi fattori di rischio generati dall'impianto. «Nell'area individuata - concludono - ci sono numerose aziende agricole biologiche, il Lago Manzolini e numerose sorgenti. Si tratta di un territorio agricolo e naturalistico ancora intatto, la proposta di Ecosicura ne minerebbe le peculiarità e il valore dal punto di vista paesaggistico»