Giornata frizzante, a Nettuno, per il MoVimento Cinque Stelle. Infatti, se da un lato c'è il consigliere Claudio Monti che si scusa con la città per essere uscito dall'aula al momento del voto sul Bilancio di previsione, dall'altro ci sono i quattro consiglieri M5S Giuseppe Nigro, Marco Montani, Daniela De Luca e Simonetta Petroni che si autosospendono temporaneamente da ogni attività politica interna al gruppo consiliare, pur restando portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale in quanto eletti dai cittadini.

Partiamo proprio da loro. I quattro, nel chiedere al sindaco Angelo Casto una risposta scritta rispetto alle lettere della settimana scorsa, hanno dichiarato di aver inviato agli organi di garanzia pentastellati il documento "segreto" dell'11 marzo 2018 redatto da 10 consiglieri con richiesta di revoca di tre membri della Giunta a loro insaputa e a quella del sindaco; l'informativa sul Consiglio comunale del 15 marzo, con le assenze, l'invito di Monti all'opposizione per far cadere il numero legale e le dichiarazioni del consigliere Dell'uomo su infiltrati nel gruppo di maggioranza, che collaborano da mesi con l'opposizione contro Giunta e sindaco; il carteggio relativo all'espulsione del consigliere Monti dal gruppo consiliare richiesta dal sindaco, non tenuta in considerazione e non votata da alcuni consiglieri di maggioranza e i fatti che hanno coinvolto l'assessore Cataldo nell'ultima seduta di Consiglio dell'11 aprile scorso.

"Considerata altresì la gravissima e incresciosa ultima vicenda, oggetto di richiesta di Consiglio comunale straordinario, inerente il verbale di seduta della riunione di maggioranza del 20 marzo 2018 in cui si dichiara per iscritto (poi sottoscritto da te in prima firma) l'esistenza di un preventivo e/o assimilabili  prodotto da consiglieri di maggioranza per la realizzazione di opere pubbliche, con la presente - si legge nel documento - siamo a comunicarti la nostra volontà di 'autosospenderci temporaneamente da ogni attività politica interna' al gruppo consiliare del M5S, pur restando legittimamente nello stesso in qualità di consiglieri portavoce eletti dai cittadini nelle fila del MoVimento. Questa nostra scelta è obbligata e non voluta fin quando tu (rivolti al sindaco, ndr) non chiarirai puntualmente ogni episodio e ti farai garante della regolarità dei comportamenti e del rispetto dei principi di trasparenza, etica pubblica, imparzialità e moralità, che sono alla base del nostro impegno. Ribadiamo il nostro diritto, come appartenenti, al ricevimento di tutta la documentazione futura che riguarda le scelte politiche e amministrative del M5S Nettuno, ciò a tutela della nostra immagine pubblica e integrità morale a oggi fin troppo vituperate senza la dovuta possibilità di difesa alcuna per le nostre persone".

In più, i consiglieri hanno annunciato di votare insieme alla minoranza per la formazione di una commissione d'inchiesta sul caso dei preventivi "nel rispetto dei principi di trasparenza, onestà e di buona amministrazione. Principi a cui noi non abbiamo mai derogato né lo faremo per mano di altri, subendo inermi le conseguenze di scellerate azioni o atti incomprensibili che oggi sono oggetto di indagini degli organi di polizia. Caro sindaco, non è più una questione di malumori o malesseri interni, ne vale la buona e corretta amministrazione della città e della nostra onorabilità di cittadini di Nettuno e di portavoce del M5S. Non condividiamo il ‘metodo' dei preventivi né di quanto posto in essere e oggetto dei nostri quesiti, ne prendiamo le pubbliche e severe distanze e nessuna maggioranza interna ci può obbligare a contravvenire alle norme dell'ordinamento giuridico vigente e alle elementari regole di buona amministrazione. Nessuna maggioranza interna ci può porre al pubblico ludibrio per comportamenti irresponsabili e dubbi".

Dal punto di vista di Monti, invece, c'è da registrare un rientro nei ranghi pentastellati (dai quali non era mai uscito, ma aveva avuto comportamenti particolari): "In merito a quanto occorso in occasione del Consiglio comunale del 15 marzo 2018 vorrei esprimere a tutta la cittadinanza in primis, quindi al sindaco ed ai colleghi consiglieri di maggioranza, le mie più sentite scuse. Ciò che è accaduto, mi sia concesso il beneficio del dubbio, non è stato il frutto di un atti premeditati contro il Movimento o che non tengono a cuore le linee programmatiche di questa amministrazione. A mia unica discolpa posso solo dire che sono un attivista di lungo corso. Ho creduto sin da subito nei principi del Movimento, per poi sposare in toto il programma che questa amministrazione ed il sindaco Casto stanno egregiamente attuando con onestà ed alacrità. Pertanto faccio pubblica ammenda quale atto sentitamente dovuto, non per me, ma per la ferma condivisione che provo nei confronti del progetto tanto sognato per Nettuno. La mia speranza è sempre quella di poter proseguire nella sua attuazione, come fin ora fatto con devozione e serietà".

Le dichiarazioni di Monti sono state commentate anche dal sindaco Angelo Casto: "Ho letto le dichiarazioni del consigliere Claudio Monti nelle quali è emerso un segno di maturità anche politica. A mio avviso i punti cardine tracciabili nelle parole di Claudio sono equilibrio, misura e buon senso comprensibili e chiare, pubblicamente dette da chi ha capito di aver commesso un errore e di aver avuto il coraggio di sottolinearlo. Non è da tutti poiché dati i nostri limiti umani, chiedere venia, ammettere l'errore è segno di grande coraggio morale".