Procede spedito l'iter per l'acquisizione da parte del Comune di Pontinia dell'ex dopolavoro, che sarà acquisito a costo zero grazie al trasferimento non oneroso da parte dell'Agenzia del Demanio. Il tema sarà discusso nel corso del prossimo Consiglio comunale, con la proposta di delibera aggiunta ieri all'ordine del giorno stilato dal presidente dell'assise civica Eligio Tombolillo.
L'obiettivo di fondo, per quanto riguarda l'amministrazione comunale, è quello di riqualificare questa struttura ormai in disuso ma di valore storico e architettonico. Parliamo infatti di un edificio, l'ex Opera Nazionale Dopolavoro, costruito negli anni Trenta e poi trasferito nel 1951 al Demanio dello Stato. È stato pensato come parte integrante del centro polivalente del dopolavoro e poi è stato adibito a sala ristorante. Attualmente, tuttavia, il bene è totalmente in disuso e per questo si punta a riqualificarlo. Ovviamente senza snaturarlo.
Tra le idee, come emerso anche nelle scorse settimane, quella di realizzare un'enoteca regionale o comunque uno spazio, una sorta di bistrot, dedicato ai prodotti a chilometro zero. Si tratta di un percorso di valorizzazione del territorio che l'amministrazione comunale di Pontinia ha già intrapreso. Il riferimento è al riconoscimento del marchio "De.Co." (denominazione comunale) per la bufaletta.
Anche l'edificio dell'ex dopolavoro potrebbe rientrare in questo percorso, creando un punto d'incontro nel cuore della città, a due passi da altri edifici pubblici come il teatro "Fellini", il Map, la torre idrica e ovviamente anche il palazzo municipale. Ora l'assise dovrà deliberare in merito all'acquisizione. Dopodiché prenderà il via la fase operativa vera e propria.