Il voto è dietro l'angolo. E il sindaco Antonio Terra, che punta alla riconferma, si toglie qualche sassolino dalla scarpa al termine di una campagna elettorale a tratti aspra e molto polemica, soprattutto nei suoi confronti.


Sindaco, in questi ultimi giorni l'accusano di aver dato il via alla riasfaltatura delle strade per riuscire a rosicchiare qualche consenso.
«Quella di quest'anno è stata una campagna elettorale tutta protesa ad avanzare accuse infantili nei confronti dell'amministrazione civica. I cittadini apriliani ancora aspettano di capire quale progetto di città abbiano in mente i nostri avversari, troppo impegnati a commentare le nostre opere, tra l'altro dimostrando spesso di non avere la più pallida idea di cosa è stato realmente fatto in questi anni e di come un territorio come quello apriliano debba essere amministrato e governato. La polemica sui lavori di manutenzione stradale ne sono un esempio. Si tratta interventi programmati da mesi, eseguiti ora solo perché, come tutti sanno, non si asfalta una strada in un giorno di pioggia. E quest'anno ha piovuto fino a qualche settimana fa. Tra l'altro, il rifacimento del manto stradale in molte delle vie interessate terminerà nelle prossime settimane, quando le elezioni saranno passate. Onestamente, speravo in una campagna elettorale molto più incentrata sulle proposte e capace di arricchire il dibattito. Purtroppo, mi sono dovuto ricredere».


In questi giorni stiamo assistendo alla nascita di nuove attività nel centro urbano, avviate grazie a un contributo del Comune. In caso di vittoria che volto intendete dare al centro storico?
«In questi anni, proprio accogliendo le sollecitazioni dei commercianti e degli artigiani, abbiamo sostenuto il progetto del Centro Commerciale Naturale che, a partire dai prossimi mesi, porterà a un ripensamento del centro urbano anche attraverso la rivisitazione degli arredi e la previsione di aree pedonali. L'idea è proprio quella di offrire alle attività commerciali del centro modalità per valorizzare prodotti e servizi. In questo quadro si inseriscono anche i bandi che abbiamo pensato per stimolare l'apertura di nuove attività e la riqualificazione di quelle esistenti. Grazie a questo nostro intervento abbiamo consentito l'avvio di tre nuove attività e la ristrutturazione di otto esercizi commerciali esistenti».


All'inizio della vostra esperienza amministrativa avete sposato la battaglia per l'acqua pubblica. Ad oggi, però, la gestione del servizio è ancora in mano al privato. Cosa è successo in questi anni?
«Questa battaglia è stata ed è una delle questioni in cui crediamo di più e che più unisce le sei liste che compongono la coalizione Aprilia Civica. Si tratta di una questione ancora aperta in parte a causa dei ritardi della magistratura amministrativa, che deve ancora pronunciarsi in merito alle cause tra il Comune e Acqualatina. I procedimenti giudiziari sono partiti proprio dalla nostra richiesta di riconsegna degli impianti al Comune da parte del privato. In questi anni, però, non ci siamo fermati ai ricorsi ma abbiamo cercato di lavorare ad un'azione strategica che coinvolgesse anche gli altri Comuni della provincia».


Veniamo a questioni di natura più strettamente politica: in caso di vittoria, intende confermare la giunta esistente? O provvederà ad un cambio tra gli assessori?
«Direi che è prematuro affrontare la questione della composizione della giunta. Quasi tutti gli assessori uscenti sono candidati nelle sei liste che appoggiano la mia riconferma: non sarebbe giusto avviare un ragionamento ora. Detto questo, credo che in questi anni abbiamo lavorato bene. Anzi, voglio ringraziare pubblicamente gli assessori per il modo in cui hanno svolto ciascuno il proprio incarico, per lo spirito e l'umiltà con cui hanno servito la città. Al di là della riconferma o meno dei singoli, io penso che vi sarà comunque la possibilità di nuovi inserimenti, che consentano di far spazio anche a volti e competenze nuove».


E' fiducioso? Per quale motivo i cittadini di Aprilia dovrebbero rinnovare il consenso nei vostri confronti?
«Perché in questi anni abbiamo lavorato bene e con umiltà. Nessuno dice che viviamo nel migliore dei mondi possibili. La città soffre ancora per criticità antiche: penso ad esempio alla situazione delle periferie e dei nuclei spontanei nati a partire dagli anni '60 e ‘70. Zone edificate senza opere di urbanizzazione primaria, i cui abitanti si trovano oggi a dover gestire con difficoltà la vita di tutti i giorni. Il nostro lavoro, in questi cinque anni, ha avviato un percorso virtuoso per risolvere anche queste criticità: ne sono una prova i 28 km di nuova rete fognante o i 15 km di metanizzazione, così come alcuni importanti interventi sulla viabilità (come a Campoleone). Si tratta di un lavoro lento, ma noi abbiamo dimostrato di avere competenza, progettualità e determinazione. Tre ingredienti fondamentali. Del resto, ricordo ancora come nei primi anni di governo molti ironizzavano sulla nostra capacità di rimanere al governo per cinque anni. E invece, in questi cinque anni, abbiamo visto giunte di città, anche confinanti con Aprilia, cadere nonostante fossero sostenute dai grandi partiti nazionali, vecchi e nuovi».