Superare il blocco dello scrittore per creare davvero il nuovo libro annunciato due anni fa è stato senza dubbio l'ostacolo più grosso sulla strada di Damiano Coletta in questi 24 mesi alla guida del Comune di Latina. Un percorso complicato del quale, secondo lo storytelling del sindaco, tra poco si vedranno gli effetti, i risultati. Insomma, dopo la bonifica e la semina sta per arrivare il tempo del raccolto. O almeno se lo augura Coletta che dal punto di vista della fiducia e dell'immagine ha creato un solco evidente, perdendo per strada quel sostegno che aveva ottenuto appena due anni fa. Sembra passato un secolo dalla marcia vincente in piena notte, portato in trionfo fino a sotto il portone del palazzo comunale.

L'amministrazione tra alti e bassi
Di cose fatte, in 24 mesi, ce ne sono poche. Una certamente è l'azienda speciale Abc, quella che ha sostituito Latina Ambiente nella gestione dei rifiuti. Un'avventura che secondo Coletta è un esempio per il resto del Paese. Dice che ovunque va gli fanno i complimenti per Abc. Sarà. Ma alla prova dei fatti l'azienda, al momento, è una Latina Ambiente che ha cambiato nome. Stessi mezzi, stessi dipendenti, stessa sede, stessa percentuale di differenziata. Manca un piano industriale (lo sta realizzando una società di Treviso, la Contarina, per 39 mila euro) mancano i soldi per operare in quanto il mutuo da 12 milioni di euro non è stato ancora acceso e mai lo sarà con la Cassa depositi e prestiti. Sul piano dei trasporti, invece, dopo una lunga gestazione e qualche proroga tecnica, a luglio esordirà il nuovo servizio di trasporto pubblico locale che, si spera, riuscirà a rinnovare un servizio che in città è fermo da oltre dieci anni. Il nuovo gestore avrà però un battesimo del fuoco tremendo: entrerà in attività nella notte del concerto di Calcutta che potrebbe avere quasi 20 mila spettatori, la gran parte dei quali provenienti da fuori città. Restano ai grandi temi, in due anni i passi avanti sono stati pochi. Il cimitero, le Terme, la Metro, la Ztl. Passi avanti quasi zero. Per non parlare dell'Urbanistica: Coletta ha cambiato due assessori, ma senza mai davvero arrivare a risolvere gli innumerevoli problemi creati dall'annullamento dei piani particolareggiati voluto dal commissario prefettizio. Un tema che tiene in scacco l'intero settore. Negli ultimi giorni il mantra da palazzo è: entro settembre ripartirà il nuovo ufficio di piano che affronterà l'argomento. In pratica, ci vuole tempo. Nel frattempo la commissione preposta è stata trasformata in un consesso che intitola strade, rotonde e parchi. Anche i lavori pubblici non se la passano benissimo. La manutenzione di strade e scuole è stata programmata coi soldi che dovrebbero arrivare dalle alienazioni. In pratica, non ci sta un euro a disposizione. Saranno fatti solo piccoli interventi manutentivi. Sul taglio dell'erba meglio stendere un velo. La figuraccia sul parco aperto e chiuso da un consigliere comunale è stato l'ultimo sigillo di due anni di improvvisazione in materia ambientale.

Il lato politico di due anni targati Lbc
Dal punto di vista politico Lbc è cambiata molto dal giugno 2016. Quella che era una amministrazione che si definiva civica al 100% ha mano a mano assunto i contorni di una maggioranza orientata a sinistra. Il sostegno alla candidatura di Nicola Zingaretti a presidente della Regione Lazio è stato il salto definitivo, una scelta di campo precisa. Coletta, dal canto suo, ha poi avviato un percorso che lo ha portato a creare, assieme ai sindaci di Parma e Civitavecchia, il movimento Italia in Comune, una sorta di partito dei sindaci, come è stato ribattezzato, che si sta organizzando in tutta Italia e che potrebbe essere pronto a presentarsi già alle prossime Europee. Il campo di alleanza è quello del centrosinistra. Proprio col Pd Coletta e Lbc hanno avviato da tempo, in città, un confronto. In diversi momenti si è andati vicino ad un'intesa organica. Ma tutto è saltato durante le trattative per le provinciali. Il Pd non ha digerito il no di Coletta al sostegno di un candidato presidente Dem. Così, almeno al momento, il Pd resta all'opposizione di Coletta. Ma è evidente che le due parti dovranno parlarsi perché alle prossime elezioni comunali (lontane, certo, ma prima o poi arrivano) dovranno andare insieme se non vorranno riconsegnare la città alla destra.

La miglior definizione di due anni di amministrazione
Involontariamente la frase che incornicia due anni di amministrazione Coletta l'ha pronunciata in Aula una consigliera di Lbc, Laura Perazzotti: «E' vero non abbiamo fatto, ma almeno non abbiamo fatto danni».