Latina, Aprilia, Sabaudia, Formia: le quattro maggiori città della provincia pontina sono in mano ad amministrazioni civiche. Parte da questo assunto l'ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo per analizzare la disfatta del centrodestra ai ballottaggi. Quella che era un'armata oggi lo è ancora ma assomiglia a quella poco lusinghiera di Brancaleone. «La nostra Provincia vede l'affermarsi di forze civiche, temibile indicatore dello stato comatoso in cui versano le forze politiche - rileva Zaccheo - I partiti hanno abdicato al ruolo che assegna loro l'articolo 49 della Costituzione».
Secondo l'ex sindaco di Latina la forza del civismo è colpa in gran parte dell'assenza e della debolezza della politica, dei partiti, senza distinzioni tra destra e sinistra. Una situazione dalla quale si può uscire solo con il ritorno a quella politica «fatta di sezioni, congressi, luoghi di confronto e discussione. Con la militanza». Per Zaccheo «all'indomani di questa cocente sconfitta che in Provincia di Latina investe tutti, centrodestra e centrosinistra, dovremmo ritrovare, oltre le tradizionali categorie che hanno animato il secolo scorso, le ragioni dello stare insieme, unendo le energie migliori di cui dispone questa città, intorno ad una certa idea di sviluppo e di visione amministrativa. Trovo incomprensibile, poi, che rappresentanti istituzionali a vari livelli non reclamino e non conducano battaglie politiche circa la necessità di coprire un pesante gap infrastrutturale che inchioda e condanna questa Provincia alla irrilevanza e alla incomunicabilità con il resto del paese». Strade, infrastrutture, ospedali. A Latina manca un po' tutto. E secondo Zaccheo la classe politica cincischia, non offre prospettive né sogni e quindi i cittadini propendono per affidarsi al civismo che con la sua normalità, però, spesso non riesce a uscire dall'immobilismo. E il caso Latina è eclatante. «Latina ha bisogno che la politica prescriva iniezioni di vitalità ed energia. Per far questo occorre tornare ad una stagione amministrativa che anteponga gli interessi collettivi a quelli privati, che abbia Latina e i latinensi nel cuore, come suggerisce – del resto - la mia vita e non un semplice slogan elettorale».
La conclusione di Zaccheo sembra lasciare lo spazio a un suo nuovo impegno. «Ho dato molto alla politica e ne sono stato ricambiato. Potrei fermarmi ed osservare in silenzio il declino politico, etico ed amministrativo in cui versano Latina e la sua Provincia. Sarebbe comodo. Se lo facessi, tuttavia, verrei meno ai valori che hanno orientato la mia storia politica e personale».