Sulla gestione dei parcheggi a pagamento di Sabaudia, affidati per 12 anni, il consigliere comunale Enzo Di Capua (gruppo misto "Sabaudia Futura") ha inviato una relazione piuttosto dettagliata al sindaco, al segretario generale, all'assessore al Bilancio, al presidente della commissione vigilanza e al presidente del Consiglio comunale. Un atto in cui vengono elencate presunte carenze e inadempienze da parte della società rispetto a quanto offerto in sede di gara.
L'elenco è piuttosto corposo e Di Capua vuole sapere in primo luogo se l'amministrazione abbia effettuato tutte le verifiche del caso e poi sottopone ai destinatari della nota una relazione «anche al fine di una puntuale e immediata applicazione delle penali previste dal capitolato tecnico di appalto e di una eventuale valutazione da parte dell'Ente in merito alla sussistenza degli estremi per la risoluzione del contratto per inadempimento.
Le perplessità del consigliere di minoranza riguardano diversi aspetti. In primo luogo si fa riferimento alla app, visto che nella relazione del progetto di gestione si parlava del coinvolgimento del «più importante operatore europeo del settore». Secondo Di Capua, invece, quella utilizzata a Sabaudia sarebbe una app «secondaria e con un bacino di utenza ridotta», che «al momento risulta la meno impiegata nei comuni italiani». Si passa poi al progetto relativo alla «sistemazione dell'area Belvedere», un investimento che la ditta si è impegnata a effettuare per realizzare una zona per la sosta integrata. In caso d'impossibilità a completare l'opera pubblica, la società dovrebbe presentare un progetto analogo. Di quest'opera pubblica - evidenzia Di Capua - ad oggi non ce n'è traccia, né tantomeno dell'eventuale progetto alternativo.
Altro punto: il terminale per pagare le sanzioni. Effettivamente nei pressi del Comune è stato installato un apparecchio, ma - scrive Di Capua - «non risulta che lo stesso sia mai entrato in funzione, ovvero, allo stato attuale, lo stesso non permette il regolare pagamento delle sanzioni». Chiesti chiarimenti anche sugli interventi migliorativi in merito alla segnaletica, sulla predisposizione e distribuzione di schede prepagate sulle strisce blu, sulla carta dei servizi, sui servizi web, ma pure sull'installazione di un punto di ricarica per veicoli elettrici. Aspetti sui quali ora Di Capua vuole andare fino in fondo.