Politica
02.07.2018 - 10:00
Il Pd di Latina prende le distanze dall'amministrazione Coletta, chiude le porte a un qualunque confronto mentre nelle stesse ore, a Roma, Nicola Zingaretti che del Partito democratico tra pochi mesi potrebbe essere il segretario nazionale, indica proprio la strada contraria, ossia il dialogo tra Dem e movimenti civici. Una discrasia che non è sfuggita alla consigliera comunale di Latina Bene Comune Marina Aramini che infatti fa notare come «tra pochi giorni, il 5 luglio, ci sarà il primo consiglio comunale dopo l'annuncio da parte del Pd di Latina di aver chiuso le porte a Lbc dopo il fallimento dell'intesa/scambio e che dimostreranno come si fa opposizione alle forze del centrodestra. Io dico: sono felice che se ne siano ricordati, viste le battaglie comuni fatte in consiglio comunale proprio insieme ai quei gruppi consiliari di opposizione. Comunque meglio tardi che mai. Certo però potrebbe sorgere anche un problema logistico, in quale scanno andranno a sedersi le forze del Partito Democratico, nella massima assise cittadina, per rimarcare questo cambio di passo? Il tanto agognato posto al centro no. Alla sinistra del sindaco no, ci sono i consiglieri di maggioranza, (che poi pur volendo, sono tanti, non ci sarebbe neanche posto). Dal lato opposto, quello dell'opposizione, è possibile (fortunatamente) scegliere fra tanti scranni: basterebbe sedersi un pò più in là, ed evitare quel chiacchiericcio dal sapore di "pappa e ciccia" con le forze di centrodestra che il Pd vuole combattere, per non ritrovarsi, senza volerlo o volendolo, tutti insieme a lamentarsi dal Prefetto oppure intervenire nelle varie discussioni all'odg con riferimenti specifico in più sui contenuti rappresentati dai suddetti esponenti politici da oggi espliciti avversari».
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