La provincia di Latina è sempre più il centro delle attività della Lega nel territorio del Lazio. Lo dimostra la scelta del partito di organizzare, a fine settembre, la festa regionale a cui prenderà parte Matteo Salvini. L'annuncio è stato fatto nel corso di una riunione con i vertici provinciali del partito che si è dato appuntamento a Latina giovedì scorso insieme al segretario regionale, il parlamentare Francesco Zicchieri e al coordinatore provinciale Matteo Adinolfi. Proprio Zicchieri, nel corso del suo intervento, ha sottolineato la volontà del Ministro dell'Interno di prendere parte a questo evento che si terrà a Piana delle Orme proprio nel capoluogo pontino: «Stiamo vivendo una fase organizzativa importante – ha detto Zicchieri dopo l'incontro – ed è bello vedere che, oltre agli eletti e ai tanti militanti, a queste riunioni prendono regolarmente parte persone comuni, gente della società che vuole interessarsi alle scelte politiche della Lega, anche esponenti del mondo dell'associazionismo. Sintomo che stiamo facendo bene e che il coordinatore provinciale Matteo Adinolfi sta portando avanti il progetto con un impegno straordinario che sta dando ottimi risultati». In realtà l'impegno richiesto ai vertici del partito di Salvini va un po' oltre le riunioni di rappresentanza. Se ne sono accorti Adinolfi e lo stesso Zicchieri perché giovedì, al di là degli eventi futuri, hanno dovuto fare i conti con la prima vera fase organizzativa della Lega in provincia di Latina. Adinolfi è stato piuttosto chiaro: «Siamo passati da una percentuale ad un vero e proprio boom di consensi e a questo dobbiamo rispondere con una struttura capillare». Da qui la decisione di commissariare alcuni comuni come Fondi o Itri e di rivedere, laddove necessario, altri coordinamenti comunali «perché – ha sottolineato Adinolfi – vogliamo essere presenti con impegno su ogni singolo territorio». Il problema è scontato: con l'aumento del consenso e delle percentuali di Salvini molti spingono per entrare nel partito mettendo in discussione posizioni consolidate nei singoli direttivi dai tempi in cui la Lega contava meno, molto meno. «I coordinamenti comunali – sottolinea per questo Adinolfi – vanno costituiti entro martedì prossimo, al massimo alla fine della prossima settimana vogliamo inviare nella sede centrale tutti i nominativi delle persone che hanno dato la loro disponibilità». I consiglieri comunali sono passati da tre a dodici dopo le elezioni amministrative e ovviamente i numeri, visto i sondaggi, sono destinati ad aumentare. Intanto Adinolfi ha provveduto alla nomina di due vice: Pino Iuliano e Lino Capriglione, sono poi membri di diritto del coordinamento provinciale gli eletti e i segretari comunali del partito. Tutto in attesa delle prossime elezioni europee e delle amministrative, guardando con occhio attento all'appuntamento per le elezioni comunali di Latina che non è poi così lontano: «Quello che so – spiega Adinolfi – è che la Lega presenterà dei propri candidati ovunque e un importante banco di prova saranno anche le elezioni provinciali di fine anno, dove come noto votano i consiglieri». Banco di prova perché sarà necessario in quella occasione testare l'alleanza di centrodestra: «Quello che è certo è che abbiamo un consenso che intendiamo far valere e che non saremo più subalterni a nessuno», sottolinea Adinolfi lasciando intendere che gli equilibri del centrodestra cambiano e che la coalizione, ammesso che resti tale, non sarà certamente più quella di un tempo così il peso dei singoli personaggi che la componevano.