Il 2 agosto in Consiglio comunale approda il bilancio 2017 di Abc, l'azienda speciale che ha chiuso i primi tre mesi di attività con un rosso di 126 mila euro. L'opposizione è pronta a dare battaglia soprattutto denunciando come dice la consigliera di Forza Italia Giovanna Miele «la scarsa trasparenza degli atti da parte dell'azienda speciale e dell'amministrazione. Come facciamo a controllare le spese di questa azienda?».
La minoranza darà battaglia anche perché il problema secondo loro non è solo legato a questo passivo di esercizio, ma ad un servizio che in generale è in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Inoltre, come sottolinea il presidente di Idea Gianluca Di Cocco, c'è il capitolo mezzi e lavoratori. «Nei giorni scorsi abbiamo appreso dalla stampa che gli amministratori della maggioranza e quelli di Abc hanno incontrato i lavoratori dando ampie garanzie rispetto al fatto che presto sarebbero arrivati i soldi per i mezzi nuovi e che sarebbe partita la fase nuova del piano industriale in gestazione, quella che dovrebbe coincidere con la raccolta porta a porta in tutta la città. Poi però in commissione viene smentito che ci siano possibilità al momento di avere un mutuo, sia da Cdp sia da banche private. Dunque, se i soldi non ci sono per fare gli investimenti, come verranno acquistati i mezzi? Mi sembra che ai lavoratori siano state dette mezze verità. Inoltre va compreso bene il passaggio dei revisori dei conti che hanno sottolineato all'azienda come fosse possibile rivolgersi all'avvocatura del Comune e in questo modo evitare una spesa di 100 mila euro per una causa legale. Mi sembra un aspetto che va approfondito».
Dal punto di vista generale secondo Di Cocco «il bilancio in perdita è solo un segnale, ma il punto è che l'intero servizio è in affanno. Coletta parla di Abc come di una rivoluzione, di un fiore all'occhiello che tutti ci vogliono copiare. Ma è una vera e propria fake news - aggiunge l'ex assessore - Coletta dica la verità: Abc al momento è Latina Ambiente sotto altro nome. Stessa sede, stessi mezzi operativi, stessi dipendenti. Anzi, meno dipendenti, visto che gli interinali non sono stati riassorbiti».
Preoccupazione anche per i livelli di raccolta differenziata del prossimo futuro. Giovanna Miele ricorda che «il cronoprogramma che era stato presentato nonn è stato rispettato. Siamo in ritardo. Dovevamo approvare il bilancio entro maggio, il piano industriale doveva arrivare a marzo. Tutto quello che Lbc ha proposto all'inizio di questa avventura si è arenato. Di chi sono le responsabilità? Chiederemo al sindaco e alla maggioranza di chiarire e soprattutto dovranno trovare il coraggio di dire ai cittadini che le bollette della Tari saranno molto più alte che in passato». Sugli aumenti anche Di Cocco è d'accordo. «La differenziata è più bassa di due anni fa e dell'anno scorso. L'unico che ride oggi è Rida, dove arriva una quota di indifferenziata più alta. A piangere sono i cittadini di Latina, che pagano fior di tasse e continueranno a subire aumenti in cambio di un servizio che è lo stesso». Inoltre l'ex assessore Di Cocco ritiene preoccupante che «nell'azienda speciale oltre a queste difficoltà di bilancio ci sia l'addio del direttore generale che ha deciso il passo indietro lo scorso aprile, dopo nemmeno sei mesi di lavoro. E' evidente che ci siano problemi rilevanti».