Politica
27.08.2018 - 12:44
Ora che i piani sono definitivamente annullati e non recuperabili, qual è il destino urbanistico della città di Latina. Nel commentare la decisione del Tar, il presidente provinciale di Idea Gianluca Di Cococ non ha dubbito: «Un nuovo Prg che abbia come mantra, un patto di solidarietàà tra pubblico e privato». Piano regolatore generale. Eccola la parolina magica che tanti hanno paura di pronunciare. Secondo Di Cocco è l'unica strada che ha davanti Latina. «Il futuro deve essere progettato. Siamo fermi alla fotografia del Piano adottato nel 1971. Sono trascorsi 47 anni, il territorio si è modificato, la città è cresciuta le esigenze almeno quadruplicate. Latina si è sviluppata in varie direzioni, quella che un tempo era piena zona agricola, su alcune direttrici, vedi ad esempio via Isonzo, è divenuta città, unendo di fatto, la zona Don Sturzo , con Borgo Isonzo, l'asse di via Piave di fatto è divenuto un asse di tipo commerciale che si inserisce nella variante di Borgo Piave e via dicendo, tutto questo va inglobato in un piano complessivo, studiato e regolamentato. Il nostro centro storico è stato depauperato di ogni peculiarità, la istituzione della Ztl, senza una progettualità , ma con il solo fine di non fare entrare le auto in centro storico, senza creare un interesse che porti nella Piazza principale della città possibili fruitori, ha creato un deserto, scelta resa ancora più infelice dopo lo spostamento di vari uffici del nostro Comune».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione