"Il CdA di Unicoop Tirreno discuterà e delibererà in merito alla cessione degli 8 punti vendita del Sud Lazio dopo l'incontro al Mise previsto per mercoledì 26 settembre. Il rinvio è stato deciso per rispetto istituzionale verso il Ministero e per senso di responsabilità stemperando il clima di tensione che si è venuto a creare stamani in occasione del presidio organizzato dai sindacati presso la sede della Cooperativa a Vignale Riotorto".Con queste parole la dirigenza spiega per i quali è stato deciso di rinviare il Consiglio d'amministrazione, vista la protesta dei lavoratori dei supermercati che saranno ceduti organizzata questa mattina sotto la sede di Vignale Riotorto. 

Un gesto distensivo, anche se per Unicoop Tirreno la cessione non può essere messa in discussioni, viste le pesanti perdita. "La cessione di punti vendita che presentano gravi e irrecuperabili perdite d'esercizio rientra in pieno tra gli obiettivi che si è dato il Piano Industriale nel percorso di risanamento e rilancio della Cooperativa (dimezzamento delle perdite nel 2018, pareggio di bilancio nel 2019 e utili nel 2020). La previsione delle perdite complessive degli 8 punti vendita in questione nel 2018 è di oltre 4 milioni. Si tratta di perdite non più sopportabili per un'azienda impegnata a rilanciarsi che intende ristrutturare 20 punti vendita in tre anni e proseguire nel percorso di sviluppo e innovazione delle strategie commerciali e sociali in Toscana, Lazio e Umbria.  Il Piano Industriale è stato a suo tempo discusso e approvato negli organismi di rappresentanza dei soci della Cooperativa. Non si tratta di chiusura, ma di una cessione ad un operatore di primo piano della grande distribuzione organizzata che avverrà nel pieno rispetto delle normative vigenti e salvaguardando i livelli occupazionali dei dipendenti".