Via libera alla costituzione del Consorzio industriale unico del Lazio. L'emendamento riformulato (illustrato dall'assessore allo sviluppo economico Giampaolo Manzella) è passato in consiglio regionale con 26 voti favorevoli e 13 contrari. Nonostante le proteste dei giorni scorsi, arrivaste da più parti, la maggioranza ha fatto quadrato approvando l'emendamento. Che però, a dire la verità, è stato edulcorato rispetto a quello originario. Il commissario sarà nominato subito ma i Cda restano praticamente in carica fino al 2019-2020, periodo entro il quale si completerà il riordino.
Il nuovo ente accorperà i Consorzi di Rieti, di Roma e Latina, del Sud Pontino, del Cosilam, dell'Asi di Frosinone. L'emendamento stabilisce che «il Consorzio unico succede, nel rispetto della normativa vigente, in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo ai Consorzi estinti, ivi comprese le quote di società partecipate dai singoli Consorzi industriali». I tempi dell'operazione portano al 2020: l'accorpamento scatterà infatti dopo il 31 dicembre 2019. E in ogni caso non prima dell'approvazione del bilancio consuntivo di ciascun Consorzio industriale. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge il presidente della Regione Lazio nominerà, con decreto, il commissario unico, «che può anche essere scelto tra i presidenti degli attuali Consorzi». Per tenere buoni tutti è stato inserito un Consiglio d'Amministrazione. Due seggi a Roma e Provincia, 1 ciascuno a Frosinone e Latina, 1 a Viterbo-Rieti. In prima battuta lo comporranno i presidenti uscenti dei consorzi soppressi.
Inevitabili le polemiche dal punto di vista politico. Durissimo il capogruppo della Lega Angelo Tripodi: «Una vera e propria marchetta politica a favore di Francesco De Angelis, ieri renziano e domani zingarettiano se dovesse passare l'emendamento, a discapito dei cittadini e delle imprese del Lazio. Alla faccia della politica pulita». Tripodi si riferisce all'attuale presidente dell'Asi di Frosinone, considerato dai rumors come il probabile commissario di questa nascente Super Asi regionale.
Critico anche Antonello Aurigemma, capogruppo di Forza Italia alla Pisana: «Ormai la Regione Lazio viene utilizzata dal presidente Zingaretti per rafforzare la sua candidatura a segretario del Pd». Il consigliere regionale del Pd Enrico Forte ha avanzato una ulteriore proposta, ossia «che il tema venga discusso in sede di commissione e di consiglio, così che possa scaturirne un progetto di legge condiviso e che tenga conto delle specificità territoriali. Perché ognuno di questi consorzi rappresenta una specificità, e non possiamo svuotare i territori della loro unicità».