Latina Bene Comune scende in campo a difesa del sindaco di Latina Damiano Coletta e critica la Lega che ha invece attaccato il sindaco dopo le dichiarazioni alla kermesse di Zingaretti di sabato, quando Coletta ha contestato il decreto sicurezza di Matteo Salvini. Una difesa dell'attuale sistema di accoglienza dei migranti chiamato Sprar da parte del primo cittadino, che non condivide le misure di modifica della legge create dal ministro dell'Interno. "Penalizzano le grandi città, ci ritroveremo con meno risorse economiche e con più migranti rispetto a oggi", è la lamentela di Coletta. La Lega aveva rispedito al mittente le accuse, invitando Coletta a "pensare alla città di Latina oppure si dimetta e pensi al Pd di Zingaretti". 

Oggi Latina Bene Comune affida a una nota il proprio disappunto. " Il movimento Latina Bene Comune è al fianco del sindaco di Latina, Damiano Coletta, nella sua coraggiosa azione di rappresentare, in ogni sede e in ogni contesto, gli interessi della nostra città. La condanna che arriva dalla Lega alle dichiarazioni del sindaco dimostra come si antepongano gli interessi di partito agli interessi del territorio. Ne avevamo avuto un assaggio con la venuta del Ministro nella nostra città, che invece di incontrare le autorità provinciali e cittadine in Prefettura, ha preferito fare solo il comizio al Parco Falcone e Borsellino.

Se guardiamo ai fatti, c'è poco da dire: l'azione del Governo sta dimostrando come ci sia l'intenzione di scaricare i tagli alla spesa pubblica sui Comuni. La consapevolezza che questo provocherà dei disagi e che questi disagi li pagheranno i cittadini, arriva dagli amministratori di qualsiasi parte politica (centro, destra e sinistra). Basti pensare alla revoca del finanziamento ai progetti comunali di riqualificazione delle periferie che produrrà un danno grave e avrà conseguenze pesanti sul futuro. Tutti i Comuni amministrati da tutti i colori politici e testimoniano come la propaganda di questo Governo necessita di risorse che vengono recuperate a scapito delle situazioni che invece richiedono un intervento importante. Non possiamo non citare la questione degli SPRAR, che vengono penalizzati favorendo il sistema dei CAS, e questo porterà alla produzione di caos nei Comuni che avranno meno risorse e meno strumenti per governare il fenomeno dei migranti.

Crediamo che i rappresentanti nel Parlamento e al Governo che a voce parlano di rappresentare il territorio e di avere a cuore le sorti di questa terra, avrebbero dovuto avere la stessa determinazione del nostro sindaco per difendere gli interessi della nostra città. Ma evidentemente, fare propaganda è molto meno faticoso che produrre dei fatti".