«Marzo 2019 per il ripascimento come dice il sindaco Coletta? Credo che non abbia fatto bene i conti». Il presidente provinciale di Idea Gianluca Di Cocco, che la vicenda dell'erosione la conosce a menadito, dubita fortemente del rispetto dei tempi indicato dal primo cittadino nei giorni scorsi, in particolare perché «mancando ancora le firme del protocollo, è alquanto improbabile che per marzo ci siano un progetto esecutivo e l'avvio dei lavori». Secondo Di Cocco, dunque, è a rischio un'altra stagione balneare.
«L'Area Regionale Difesa della costa, che è effettivamente competente in materia per il caso in esame, è ben a conoscenza sulla delicatezza della situazione erosione a Latina e che più volte ha dato la completa disponibilità a trovare soluzioni - spieg Di Cocco - Soluzioni però che devono seguire un intero iter: firme da parte degli attori referenti per il protocollo d'intesa, un minimo di progetto e non dico esecutivo ma almeno preliminare, stanziamento delle somme in bilancio regionale e solo successivamente, stanziamento, varie gare e lavori. Vorrei tanto sbagliarmi ma la vedo difficile che i lavori possano iniziare a marzo 2019», come invece affermato dal sindaco nei giorni scorsi. «E' assurdo fare dichiarazioni di questo tenore - commenta Di Cocco - E' grave che un sindaco non sappia le tempistiche». Ma Di Cocco va anche oltre. «L'amministrazione comunale nel marzo scorso aveva incontrato gli operatori balneari per fare il punto sull'erosione costiera e per concordare una linea di azione congiunta - ricorda l'ex assessore - L'accordo era far fronte all'emergenza in vista dell'imminente apertura della stagione, con l'impegno che dal 2019 si sarebbe andati incontro a una concretezza maggiore da parte dell'amministrazione, sia sulla questione in generale della Marina ma in particolar modo sulla questione erosione, riproponendo il concetto che, senza spiaggia non esisterebbe marina. Dall'esito semi positivo di quell'incontro, nulla più è accaduto, nessuna nuova riunione, nessuna richiesta di collaborazione, nessuna battaglia comune nel rappresentare le istanze della nostra marina in Regione, il nulla. Dichiarare che a marzo, ci saranno i lavori è un azzardo per non dire che sa tanto di beffa e francamente non credo che gli operatori siano ancora disposti a subire l'ennesima delusione».