Nicola Calandrini sogna ancora un posto al Senato. Se infatti andrà in porto l'operazione che vuole Marco Marsilio candidato per il centrodestra alla presidenza dell'Abruzzo, in caso di elezione il senatore di Fratelli d'Italia lascerà lo scranno proprio al consigliere comunale pontino.
La speranza di poter diventare senatore della Repubblica si è riaccesa alcune settimane fa. Fratelli d'Italia, in un tavolo di confronto con gli alleati Lega e Forza Italia, ha infatti ottenuto la possibilità di indicare, per le regionali, il candidato presidente dell'Abruzzo. Da quel momento FdI ha iniziato a lavorare per trovare i nomi da proporre e ha presentato in questo senso una terna di papabili formata da Marco Marsilio, dal coordinatore regionale abruzzese Giandonato Morra e dal cardiochirurgo Massimiliano Foschi. Gli alleati non hanno ancora dato una risposta definitiva, ma nei palazzi romani viene dato in vantaggio proprio Marsilio.

Se dovesse concretizzarsi questo scenario, Nicola Calandrini, quale primo dei non eletti, potrebbe ambire a diventare senatore. Marsilio è infatti stato eletto nel listino proporzionale e dunque se fosse eletto presidente dovrebbe lasciare lo scranno al primo dei non eletti, Calandrini appunto. Quest'ultimo deve sperare che Marsilio sia la scelta per le regionali abruzzesi: numeri alla mano, in quella Regione, il centrodestra unito vince per distacco. A quel punto Calandrini non dovrebbe far altro che contare i giorni che lo separano dalla nomina a senatore.
Dalla federazione pontina di Fratelli d'Italia, al momento, sono tutti blindati: attendono con trepidazione le novità. Calandrini dal canto suo ha ottenuto, dopo la beffa del 4 marzo, la rassicurazione da parte di Giorgia Meloni in persona, che alla prima occasione utile lui sarebbe stato valorizzato. Per questo, se l'operazione Abruzzo non dovesse andare in porto, Fratelli d'Italia schiererà Marco Marsilio alle elezioni Europee. In questo senso FdI sta effettuando in queste settimane degli incontri con Stefano Parisi, Marco Musumeci, Giovanni Toti (sganciato da Forza Italia), Andrea Augello, per presentarsi come unico gruppo, sotto il nome di Fratelli d'Italia o come un nuovo diverso soggetto politico, che possa però rappresentare i moderati di centrodestra e raccogliere voti in un'area in cui Forza Italia sta perdendo sempre più consensi.