Nicola Calandrini seguirà Marco Marsilio nella campagna elettorale verso le elezioni regionali in Abruzzo. Il capogruppo comunale di Fratelli d'Italia, in corsa per prendere il posto in Senato dello stesso Marsilio qualora questi divenisse presidente, si trasferirà per quasi due mesi in Abruzzo per seguire le tappe verso il voto e fare propaganda per il collega di partito.
Le elezioni regionali abruzzesi del 2019 si terranno il 10 febbraio. Sono state anticipate di qualche mese in seguito alle dimissioni del Presidente della Regione Luciano D'Alfonso presentate il 9 agosto 2018 e allo scioglimento del consiglio regionale avvenuto il successivo 16 agosto. Il centrodestra, dopo mesi di trattative, ha indicato Marco Marsilio, senatore di Fratelli d'Italia, per la candidatura a presidente. Tra le altre liste che lo sosterrano, oltre a FdI, ci saranno anche Lega e Forza Italia. Sulla carta, sondaggi alla mano, Marsilio parte favorito ma dovrà comunque evitare di abbassare la guardia perché le campagne elettorali sono tutte incerte.
«Dopo lo stop delle vacanze si torna ad incontrarsi per definire quali saranno i prossimi passi da compiere ora che la mia candidatura è ufficiale» ha detto ieri il candidato presidente alla Regione Abruzzo del centrodestra, Marco Marsilio, interpellato dall'agenzia Dire prima dell'inizio dell'incontro del coordinamento regionale del partito. Oggi in Abruzzo potrebbe arrivare anche la leader di FdI Giorgia Meloni che ha sostenuto sin dall'inizio la candidatura del senatore romano.
Dalla prossima settimana anche Nicola Calandrini sarà in Abruzzo per aiutare Marsilio in questa importante sfida. Un gioco di squadra, quello di Fratelli d'Italia, che punta a conquistare la presidenza della Regione per poi avere una serie di effetti a catena sui territori come quello di Latina, dove lo stesso Calandrini può diventare senatore per effetto del doppio incarico che avrebbe Marsilio in caso di elezione a presidente della Regione. Calandrini resterà in Abruzzo fino al 10 febbraio e potrebbe tornare solo in caso di Consiglio comunale sul piano industriale di Abc. Non intende assolutamente perdersi quell'appuntamento.
Per la cronaca Marsilio ha già rassegnato le dimissioni da Palazzo Madama, ma queste dovranno essere discusse e votate dall'aula che, per prassi, solitamente le boccia. Ma dopo il 10 febbraio il sogno di Calandrini potrebbe diventare realtà in poche settimane.