Il porto del Circeo torna al centro del dibattito politico. Il sindaco Giuseppe Schiboni ha replicato piccato all'intervento con cui i consiglieri di minoranza Eugenio Saputo, Egidio Calisi e Luciano Magnanti hanno accusato di inerzia l'Ente di fronte alla sentenza del Consiglio di Stato che dichiarava illegittimo un ampliamento della concessione demaniale autorizzato senza gara. «Il porto di San Felice Circeo non è quello di Civitavecchia e non accorgersi che quanto illegittimamente concesso dalla passata amministrazione con la concessione n. 212 è stato rimosso da tempo trova solo un momento di visibilità politica che evidentemente non riescono a trovare durante i consigli comunali per le loro perduranti assenze». Questo il commento del sindaco Giuseppe Schiboni. «Ogni tanto bisognerebbe passeggiare per il paese e prendere atto de visu che l'opera è stata rimossa già da settembre 2017. Capisco che gli impegni politici che animano il loro operato sono innumerevoli e non consentono loro di abbandonare gli scranni del consiglio, però suggerisco che una buona conoscenza delle cose fatte sarebbe utile anche per evitare fughe in avanti che sono smentite da fatti già acclarati da tempo».