Politica
18.01.2019 - 13:30
Olivier Tassi ad ottobre non aveva risparmiato le critiche interne al movimento, ma la sua posizione sembrava rientrata dopo la nomina a vice capogruppo. Oggi l'ex presidente del consiglio comunale (lasciò il posto a Colazingari per ragioni professionali) e presidente della commissione trasporti sceglie di staccarsi dall'alveo Coletta-centrico del movimento per intraprendere la strada del gruppo autonomo dentro la coalizione. Una scelta che covava e che ha abbracciato con l'oltranzista Salvatore Antoci e con Massimo Di Trento, habitué delle assenze strategiche in consiglio comunale ogni volta che approdavano punti su Abc. E proprio l'azienda speciale voluta da Coletta e sponsorizzata come la scelta migliore possibile, è la prima causa di scissione. Lo ammette, senza problemi, Tassi, tra i firmatari principali del progetto di Latina Bene Comune stilati per il salto elettorale del 2016. «Ci aspettavamo un'accelerazione e un cambio di passo sia sull'azienda speciale che sull'urbanistica. E in particolare su Abc, da ottobre, nulla si è mosso: ancora non conosciamo il piano industriale, i livelli di efficienza attesi nel servizio rifiuti non ci sono, la situazione è ferma. Avevamo acconsentito alla mediazione proprio per dare un segnale di responsabilità e chiedere la risoluzione di queste problematiche». Tassi segnala anche il grande ritardo con cui è stato licenziato il regolamento del controllo analogo che doveva essere varato al battesimo dell'azienda speciale. Lui stesso in consiglio comunale non si è presentato per votarlo. «Ci sono vistose mancanze anche in quel regolamento - spiega e alla nostra domande delle ragioni per cui non abbia presentato emendamenti dice: «Avevo fatto dei rilievi su una materia estremamente tecnica e complessa, ma non sono stati presi in considerazione».
Edizione digitale
I più recenti