Arriva il quinto candidato sindaco ufficiale per le prossime elezioni amministrative di Nettuno. Dopo Daniele Mancini, Alessandro Coppola, Waldemaro Marchiafava ed Enrica Vaccari - e in attesa che il MoVimento 5 Stelle scelga quale aspirante sindaco presentare fra Roberto Lucci e Mauro Rizzo - è CasaPound Italia a ufficializzare la punta di diamante in vista del voto.

Si tratta di Mario Eufemi, uno dei fondatori del nucleo di Anzio e Nettuno del movimento tartarugato, che per la prima volta scende in campo nonostante la sua esperienza politica importante nel gruppo in questione.

«Mario - ha spiegato Daniele Combi, responsabile territoriale di CasaPound - è una persona che gode della stima non solo da parte di coloro che credono nel nostro movimento, ma anche della società civile e della maggioranza della altre forze politiche che negli anni hanno avuto modo di confrontarsi con lui sul campo in oltre dieci anni di politica attiva sul territorio. Sposato, laureato in economia e commercio, impiegato, da sempre residente nella città, è uomo di grande cultura e studioso dei funzionamenti della macchina amministrativa. Abbiamo tentato di dialogare con le forze politiche tradizionali, ma quasi sempre ci siamo trovati davanti a situazioni preconfezionate in cui i ruoli e i posti di potere erano già stati attribuiti nelle segrete stanze. Non facciamo politica per l'ideale della 'poltrona' e fronteggeremo la vecchia politica con lo spirito innovativo che ci contraddistingue».

Queste, invece, le prime parole del candidato sindaco: «In questi mesi - ha esordito Eufemi - ho avuto incontri con la maggior parte delle entità politiche, sia civiche che partitiche, e sin dalla scorsa estate ho manifestato con entusiasmo la disponibilità di mettermi al servizio della mia città. Ho sempre seguito la politica istituzionale dalla cabina di regia e, sulla soglia dei quarant'anni, sono dell'opinione che sia giunta l'ora di impegnarmi in prima persona. L'esperienza maturata nei circa cinque anni di guida di un nucleo eterogeneo di militanti politici mi ha insegnato a gestire una squadra, a capire come un insieme di singoli possa essere trasformato in un gruppo che persegua obiettivi comuni. Seguire per altrettanto tempo le dinamiche politico-amministrative di Nettuno dall'esterno dell'assise mi ha consentito di studiare senza coinvolgimenti emotivi il lavoro di chi fino a ora ha guidato l'amministrazione, comprendendone gli errori e apprezzandone le rare scelte felici».

Non è tutto: «Mi candido con la consapevolezza che sulla carta i numeri certamente non giocano dalla mia parte e leggo sia di grosse coalizioni che di simboli costantemente sulla cresta dell'onda dei media nazionali che dovrebbero scoraggiare la mia scelta - ha concluso Eufemi -, ma sono certo che il lavoro che faremo in campagna elettorale e il programma che presto presenteremo ai nettunesi daranno una grande spinta al nostro risultato finale. Non impongo veti pregiudiziali a singoli, partiti o liste civiche che volessero sedersi con noi, se non due: il rispetto per Nettuno e l'impegno nella realizzazione di un programma preparato nel corso di questi mesi a esclusivo vantaggio della collettività e a discapito degli interessi personali. Accettate queste due condizioni c'è ancora la possibilità di risollevare le sorti della nostra città».