Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del Pd ed il nuovo segretario nazionale. Dai dati relativi alle prime 200 mila schede scrutinate - secondo il comitato di Zingaretti - il nuovo segretario si attesta attorno al 70% delle preferenze, Maurizio Martina è al 18% e Roberto Giachetti al 12%. E con questa proiezione Zingaretti si attesterebbe oltre 1 milione di voti. I dati di Latina e della provincia hanno confermato questo trend: nel capoluogo all'unico seggio all'Arca Enel hanno votato in 2186 (con cinque schede bianche e cinque nulle) con Zingaretti che ha preso 1462 voti (il 66,8% delle preferenze superando il dato provinciale), Martina 493 preferenze (il 22,5%) e Giachetti 221 preferenze (il 10,1%). In tutta la provincia i votanti sono stati 11.866 con Zingaretti che ha raccolto 7.553 preferenze (il 63,48%), Martina 3.298 voti (il 27,79%) e Giachetti 987 voti (8,31%). "Con questi numeri e questa affluenza è stata una grande prova di democrazia – ha commentato a caldo il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli - e di radicamento del Pd che giudico eccezionale. Voglio ricordare che in Italia ormai nessun partito attua procedure democratiche per eleggere i proprio rappresentanti, siamo rimasti gli unici. Come unico termine di riferimento abbiamo i 50mila click dei 5stelle e le poche migliaia che hanno eletto Salvini. Il Pd, con oltre 1,5 milioni persone alle urne di partito, partecipa con un segnale forte mostrandosi punto di riferimento alternativo all'attuale maggioranza e dimostrando che c'è un'altra Italia che ha valori diversi da proporre a partire dall'europeismo e dall'idea di una società che punta allo sviluppo, alla crescita, all'inclusione". A Latina ha votato anche un assessore di Lbc, Gianmarco Proietti (tra i firmatari dell'appello a sostenere Zingaretti ma non iscritto ad Lbc e quindi con la possibilità di poter votare secondo lo Statuto del Pd) mentre l'altro assessore Silvio Di Francia, tesserato Pd, ha votato a Roma.