Cerca

Tutti alle urne

Elezioni, nove Comuni al voto: ecco chi dovrà scegliere i nuovi sindaci

Sette Comuni pontini, due dell'area romana: migliaia di persone nei seggi per le Amministrative. Solo a Nettuno si rischierà il turno di ballottaggio

Elezioni, nove Comuni al voto: ecco chi dovrà scegliere i nuovi sindaci

Saranno soprattutto le zone montane, il prossimo 26 maggio, a essere caratterizzate dalle elezioni amministrative fissate ieri dal Governo italiano nello stesso giorno in cui tutto il Paese tornerà al voto per rinnovare i propri rappresentanti nel Parlamento Europeo.

Sette, infatti, sono i Comuni della provincia di Latina in cui si apriranno le urne per eleggere sindaci e consiglieri, cui si aggiungono due centri dell'Area metropolitana di Roma "seguiti" dal nostro giornale: e di questi nove paesi e città, otto sono localizzati sui monti Lepini, Ausoni e Aurunci, con la sola Nettuno che si trova in riva al mare e che sarà peraltro l'unica città a "rischiare" il turno di ballottaggio, già fissato - qualora ce ne fosse la necessità, ossia in caso di mancato raggiungimento del 50% più un voto dei consensi da parte di un candidato sindaco - per domenica 9 giugno 2019.

In provincia di Latina, dunque, saranno i cittadini di Rocca Massima, Sermoneta, Roccagorga, Maenza, Prossedi, Monte San Biagio e Spigno Saturnia a scegliere i propri rappresentanti locali, mentre nella parte dell'ex provincia di Roma di nostro interesse, oltre a Nettuno, si voterà ad Artena.

Due i Comuni commissariati che torneranno al voto a distanza di tempo dalla "caduta" della precedente amministrazione comunale: parliamo di Spigno Saturnia - oggi "retto" dal commissario prefettizio Monica Perna e governato, fino al giugno 2018, dall'ex sindaco Salvatore Vento, della lista "Prima Spigno" - e di Nettuno - amministrata dal commissario prefettizio Bruno Strati dopo la "caduta" del governo civico targato MoVimento 5 Stelle nel maggio 2018, guidato dall'ex sindaco Angelo Casto -.
In tutti gli altri, invece, i sindaci attualmente in carica "navigano" verso la fine del mandato quinquennale: a Rocca Massima il sindaco Angelo Tomei non potrà ricandidarsi come primo cittadino (ma gli sarà possibile, se vorrà, una candidatura al Consiglio) dopo tre mandati consecutivi alla guida del paese; a Sermoneta Claudio Damiano ha recentemente dichiarato di «lavorare a una lista»; a Roccagorga, dopo dieci anni, Carla Amici lascerà la poltrona più importante, mentre a Maenza e Prossedi - rispettivamente - Claudio Sperduti e Angelo Pincivero sono pronti per tentare il bis. A Monte San Biagio, il sindaco Federico Carnevale potrà affrontare il voto per un secondo mandato, mentre ad Artena, infine, il primo cittadino Felicetto Angelini ha già ufficializzato la sua ricandidatura.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione