«E' con profondo dispiacere che vengo a conoscenza che la nostra città è stata insudiciata dall'ennesimo atto intimidatorio rivolto contro la mia persona e la mia candidatura».

Non utilizza giri di parole Waldemaro Marchiafava, candidato sindaco della coalizione "Insieme", che si è trovato nuovamente a fare i conti con una scritta intimidatoria nei suoi confronti.

Stavolta, a essere imbrattato è stato un muro di via Gramsci, nella zona delle case di riposo. Il testo intimidatorio è sempre lo stesso: "Marchiafava fai il medico", ossia un chiaro invito a mantenere la sua attività professionale, anziché ad affrontare la sfida politica.

«Le modalità, le tempistiche e lo stile di queste minacce, ben tre finora, non mi permettono più di considerarle mere iniziative di singoli, ma ne rivelano un movente ben più strutturato - ha aggiunto il candidato sindaco -. Probabilmente, la concretezza che la mia proposta va acquistando di giorno in giorno, incute giustificato timore in chi spera che le consuetiduni del panorama politico locale restino intatte. Ebbene, non sarà l'inconsistenza di simili provocazioni a farmi desistere dal mio intento, bensì rispondo all'autore della scritta e ai suoi mandanti, che tutto ciò, per me, non è altro che un ulteriore invito a procedere con fermezza, entusiasmo e determinazione sulla mia strada».