Un maggiore impegno per il recupero dei tributi evasi, uno slancio per risolvere il "caso Salzare" e una verifica delle ipotesi di entrata riportate in Bilancio «per assumere un crisma di certezza nella loro realizzazione».

Sono questi i tre punti fondamentali attorno a cui ruota l'ultima parte del parere dei Revisori dei conti sul Bilancio di previsione pluriennale 2019-2021 approvato a ridosso della Pasqua dal Consiglio comunale di Ardea coi soli voti della maggioranza targata MoVimento 5 Stelle.
La lente dell'organismo contabile, in particolare, si è soffermata sulle previsioni di entrata che, seppure vengano ritenute «congrue e attendibili», resterebbero connotate «da un forte grado di ‘ipotesi' che pervade le previsioni inerenti la riscossione dei tributi dell'ente, nonché gli introiti derivanti dai beni dell'ente». In più, i revisori hanno sottolineato come «non risultano stanziate in Bilancio somme per implementare e incentivare attività di controllo mirate all'introito dei tributi comunali e al recupero dell'evasione tributaria per gli esercizi oggetto dell'ipotesi di Bilancio».

Una attività, questa del recupero delle somme evase, che secondo i revisori va effettuata «in maniera costante e continuativa».

Sul fronte dei 706 ettari delle Salzare, invece, viene posto l'accento sulla situazione dei terreni e dei fabbricati: «Deve essere approntato l'apparato volto all'individuazione dei soggetti obbligati al pagamento dei tributi sugli stessi beni.

Proprio per questi due motivi, nel parere si sottolinea come il recupero dell'evasione tributaria sia un "problema" e si ipotizza l'esternalizzazione degli adempimenti volti proprio a risolvere quanto evidenziato.

L'ultimo aspetto approfondito, invece, riguarda «la reale attendibilità di alcune ipotesi di entrate», con la situazione che dovrà essere sottoposta a verifica trimestrale soprattutto nell'ottica del recupero dell'evasione di Imu, Tasi e Tari, dei trasferimenti da enti pubblici, dei contributi per il rilascio di permessi a costruire, delle sanzioni per violazioni al Codice della Strada e dei proventi dei beni di proprietà dell'ente.

Questa, poi, la chiosa finale: «Occorre stanziare in Bilancio somme congrue da destinare all'attività di controllo mirata al recupero dell'evasione tributaria per gli esercizi oggetto dell'ipotesi di Bilancio. A tale fine, si invita l'ente - conclude il parere dei Revisori - a svolgere attività di controllo e monitoraggio in maniera costante e continuativa durante tutto il periodo considerato».