«Col voto del 26 maggio possiamo mandare un avviso di sfratto al sindaco di Latina Damiano Coletta». Nicola Calandrini, senatore e coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia l'altra sera al foyer del teatro D'Annunzio ha svelato un altro dei temi che sottotraccia percorrono questa campagna elettorale: la prova muscolare dei partiti del centrodestra pontino in vista di una lunga campagna per la riconquista della città capoluogo. Calandrini chiaramente punta a far votare il suo partito, Fratelli d'Italia, «perché se diventiamo primo partito a Latina diamo un segnale anche al sindaco Damiano Coletta». Il gruppo di FdI, è infatti il più numeroso della minoranza in Consiglio comunale.
L'idea di caricare di ulteriore valenza locale queste elezioni Europee non è prerogativa solo di Calandrini. Anche la Lega e Forza Italia si stanno muovendo in questo solco. A maggior ragione considerando il fatto che il Partito democratico e Latina Bene Comune, in alcuni casi, condividono anche il sostegno allo stesso candidato alle Europee, come nel caso di Massimiliano Smeriglio.
L'altra sera al Foyer del D'Annunzio Calandrini è stato chiaro: «L'appuntamento del 26 maggio è una tappa del percorso. Fratelli d'Italia potrà essere la sorpresa in questa provincia e in questo comune. Dopo il 26 maggio potremo dare un maggiore impulso al territorio, potrebbe partire un momento politico diverso anche per la nostra città. Perché - ha aggiunto il senatore - Latina è stanca di questa amministrazione del non fare, di questa classe politica che scarica su chi l'ha preceduta le colpe della propria incapacità. Coletta e soci hanno trovato un tesoretto di crediti da riscuotere nelle casse del Comune e non l'hanno saputo sfruttare. Il nostro sindaco Nicola Procaccini si è ritrovato un Comune in dissesto, pieno di debiti. Eppure lo ha rilanciato, lo ha fatto rivivere, risplendere. E lo ha fatto rimboccandosi le maniche, lavorando seriamente, sempre col sorriso e la disponibilità. E i suoi cittadini lo amano. Questo siamo noi, questo ci differenzia da Latina Bene Comune. E col voto possiamo dare questo avviso di sfratto a Coletta per poi perfezionarlo nel 2021».
Un messaggio o poco più, per il momento. Anche perché il centrodestra non sembra molto compatto in questo frangente, né a livello nazionale né a livello locale. Per questo il voto saprà anche aggiornare i rapporti di forza sul territorio e la conta tra i tre partiti della coalizione sarà fondamentale per comprendere gli scenari futuri.