Continua la serie di interviste coi candidati sindaco di Artena. Oggi è la volta di Adolfo Mele (M5S).

Quali sono le motivazioni che sono alla base della candidatura a sindaco?
Mi sono sempre interessato alle vicende Artenesi e nel momento in cui non mi sono sentito più rappresentato da chi amministra da anni, ho deciso di mettermi in gioco. Credo che amministrare Artena non sia facile, ma nemmeno impossibile o tantomeno complicato come vogliono farci credere. Tanti problemi sono cronici perché sono mancate le volontà, capacità e soprattutto buonsenso. La mia più grande aspirazione non è quella di occupare una poltrona, ma creare una squadra con la quale condividere e realizzare i progetti per migliorare il nostro paese e far crescere la nostra comunità.

Politiche sociali e attenzione ai più deboli: quali sono le vostre proposte?
Cominceremo col mettere mano a tutti i regolamenti, a partire da quelli tariffari e avremo cura di introdurre pagamenti differenziati per fasce di reddito; è giusto che chi ha di più possa contribuire un po' di più rispetto a chi ha di meno, perché il Comune è la casa di tutti. Il primo obiettivo dovrà essere quello di capire e conoscere la realtà del disagio ad Artena. Oggi le politiche sociali devono mettere in campo progetti di recupero e di inclusione sociale, tramite coinvolgimento delle associazioni del volontariato locale, alla progettazione e alla realizzazione degli interventi, per un piano di zona distrettuale, attraverso gli strumenti offerti dalla legislazione vigente. Si badi bene, però, non con l'intenzione di perseguire fine egoistici e campanilistici, ma con la piena consapevolezza che solo una battaglia per porre al centro dell'attenzione i diritti dei più deboli, a scapito dei vari giochetti di potere messi in campo da altre amministrazioni comunali, è quella che vale la pena di essere condotta.

Artena, grazie alle sue bellezze storiche e architettoniche, ma anche per il suo patrimonio culturale, è certamente uno dei centri più interessanti della provincia di Roma. Cosa può fare l'amministrazione per incentivare il turismo?
Negli anni sono state spese molte parole per il centro storico, con il risultato che ben sappiamo. Io ritengo che il nostro centro storico, tra i pochi in Europa solamente pedonale e dove l'unico mezzo di trasporto sono i muli, meriti di essere messo al primo posto nella lista dei nostri progetti, incentivando la ripopolazione del nostro paese medievale. Così facendo, si riuscirebbe a innescare un ingranaggio ben funzionante e non unilaterale, creando collegamenti di scambio tra turismo, artigiani e ristoratori. Ed è così che partirà il "Progetto turistico itinerante": per far sì che questo progetto possa essere realizzato ho personalmente coinvolto i nostri rappresentati regionali, nazionali ed europei, affinché si possano rafforzare gli obiettivi comuni, potendo attingere a tutti i fondi disponibili e facilitando una ripresa economica che avverrà in maniera graduale e naturale, come hanno presentato nell'evento del 16 marzo scorso.