"Sono stato uno dei primi sindaci a toccare con mano cosa significa il decreto sicurezza. Un atto diabolico e premeditato, creato a regola d'arte per convincere che il problema siano gli stranieri. Quando il prefetto mi ha comunicato che i richiedenti asilo non potevano più essere registrati ho pianto: mi è sembrato di leggere le leggi razziali". Una testimonianza intensa, quella resa da Riccardo Travaglini, sindaco di Castelnuovo di Porto, che ospitava il Cara chiuso lo scorso gennaio per effetto del decreto sicurezza. Il sindaco ha voluto raccontare la sua esperienza in occasione della presentazione al pubblico di Aprilia dei candidati alle Europee con + Europa e Italia in Comune. L'evento si è svolto presso la sede dell'associazione Brancaleone, alla presenza della consigliera referente locale di Italia in Comune Alessandra Lombardi e dei referenti locali di +Europa, che hanno manifestato i comuni ideali che li hanno spinti a creare una lista unica per due movimenti diversi ma uniti dalla comune matrice europeista e dalle battaglie per i diritti civili. Ospiti d'onore i candidati alle Europee sostenuti dalle due liste, Riccardo Travaglini, Francesco Mingiardi e Stefania Monteverde. All'evento ha partecipato anche il sindaco di Aprilia Antonio Terra, il sindaco di Latina nonché vice presidente di Italia in Comune Damiano Coletta, Riccardo Magi, deputato e segretario nazionale Radicali Italiani, Alessandro Capriccoli, consigliere regionale di + Europa, Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune. La priorità secondo i due movimenti è quella di creare un ponte con L'Europa, cogliere le opportunità e proseguire il percorso verso una gestione più ampia delle singole questioni, arginando populisti e sovranisti. E una delle questioni che divide è propri rappresentata dall'immigrazione, un tema che come sottolineato durante l'incontro va gestito non dall'Italia sola ma da tutta l'Europa unitariamente, a patto però di non perdere di vista l'obiettivo di agire nel rispetto di leggi e trattati internazionali. "La sinistra ha commesso gravi errori – ha rimarcato Travaglini – ma la soluzione non può essere quella inumana attuata da Salvini a Castelnuovo con l'improvvisa chiusura del centro e lo spostamento degli ospiti fatto in 24 ore, contro il quale i 9000 abitanti di un comune che non ha mai avuto problemi di criminalità legati alla presenza degli immigrati".