Tra le domande del confronto tra i candidati sindaco a Sermoneta, organizzato da Latina Oggi, particolarmente interessante è stato ascoltare quali sarebbero le loro prime azioni qualora venissero eletti.

Il primo ad avere la parola per spiegare cosa farebbe dal 27 maggio in poi è stato Alessandro Antonnicola, che ha posto l'asticella a sei mesi dalla sua ipotizzata elezione, sostenendo quale sia la sua priorità: «In sei mesi, tanto ci vorrà, vogliamo costituire i comitati dei quartieri di Sermoneta. L'articolo che li prevede - ha spiegato l'esponente di ‘Nessun Escluso' - è del 2002, ma finora non gli è stato dato seguito. Sarà importante perché, sempre da statuto comunale, è previsto che vengano ascoltati almeno due volte l'anno in occasione dei Bilanci».

Idee chiare per i primi periodi del suo eventuale mandato anche per Emanuele Agostini, che nel suo intervento ha posto l'accento sulle carenze della pianta organica del Comune: «È ridotta ai minimi termini. Servirebbero 62 dipendenti e ne abbiamo solo 20. Nel corso degli anni - ha proseguito il leader di ‘Sermoneta Protagonista' - è stato svolto un solo concorso per vigili urbani, oltretutto annullato per alcuni vizi di forma, quindi serve assolutamente implementare la macchina amministrativa».

Dello stesso avviso Giuseppina Giovannoli, che nel suo intervento, oltre a sottolineare come sia necessario implementare e ottimizzare il lavoro degli uffici (con lo sblocco dei turnover che già potrebbe aiutare), ha posto l'accento anche sulla questione della polizia locale: «Non servono dietro a un autovelox, ma bisogna che stiano sul territorio. Inoltre - ha proseguito - sarà importante entrare nel circuito del servizio civile e, soprattutto, iniziare a occuparsi di manutenzione ordinaria e dei servizi alla persona. In questa città non servono grandi opere o promesse irrealizzabili».

A chiudere il ciclo degli interventi è stato Antonio Aprile, che oltre a una carenza di personale all'interno dell'ente ha sottolineato come spesso si manchi di professionalità: «Manca una linea guida, che in questi anni non è riuscita a indicare agli uffici e ai funzionari comunali in che direzione andare. È tutto fermo - ha concluso Aprile - in ambito amministrativo e bisognerà ragionare su come rendere funzionale il Comune». Anche in questo caso, nessuno dei quattro candidati ha sottovalutato il problema della pianta organica che, comunque vada, sarà rivista dalla prossima amministrazione.