«Ho detto a caldo che non avrei fatto apparentamenti con nessuno. E questa rimane la mia ferma convinzione. È chiaro che se qualcuno vorrà sposare il nostro progetto la porta sarà aperta. Anzi: ho sempre detto che, se eletto, sarò il sindaco di tutti. Dunque, ben venga chi può dare contributi, ma non voglio penalizzare chi mi ha aiutato nella prima tornata elettorale. Di conseguenza, chi si avvicinerà dovrà farlo senza chiedere niente in cambio: dovrà scegliere il progetto».

Suonano forti le parole del candidato sindaco del centrodestra, Alessandro Coppola, che ha parlato ieri in conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo il voto di domenica scorsa a Nettuno. «Sono soddisfatto di come sono andate le cose perché abbiamo avuto una campagna elettorale soft e i candidati si sono comportati in modo esemplare, da amici. Lunedì, però, c'è qualcuno che ha gioito tanto, ossia il mio avversario e amico Marchiafava. In realtà dovrebbe essere il contrario, perché i vincitori siamo noi. Forse - ed ecco un pizzico di autocritica - ci ha portato fuori strada il risultato dello scrutinio delle Europee, che col centrodestra al 60% ci aveva fatto pensare a una vittoria al primo turno, ma la previsione originaria era proprio quella di andare al ballottaggio con Marchiafava». Poi, ancora parola al miele per il rivale del 9 giugno: «Marchiafava è un amico e i nettunesi sono fortunati, perché si sfidano due persone di Nettuno e sulle cui qualità, onestà e capacità in primis, non c'è da discutere».

Non è mancato, nel discorso, un riferimento al comizio di Matteo Salvini, in programma domenica pomeriggio, alle 17.30, davanti al Comune: «La Lega è un partito importante della coalizione e la venuta di Salvini, così come è stato per quella della Meloni, mi fa piacere. Dire che sono contento è il minimo: sono onorato che il vice premier venga a spendere qualche parola per sostenere la mia candidatura».

Infine, un commento al plebiscito ottenuto nei seggi della periferia: «Le periferie hanno più sete del centro: durante i vari incontri avuti le ho trovate in condizioni di grave disagio. Credo di essere riuscito a comunicare qualcosa in più nei confronti di chio vive in queste zone. Non ho fatto promesse, ma ho solo dichiarato l'impegno per il bene di Nettuno, prendendo atto di numerose situazioni critiche sia ambientali che sociali».