«Non molliamo sulla battaglia per i precari della Asl e siamo pronti a qualsiasi iniziativa per garantire i diritti dei lavoratori». Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Angelo Tripodi interviene nuovamente sulla questione dei precari della sanità. Sul tema, Tripodi, ha presentato ben due interrogazioni immediate, a seguito dei ricorsi accolti dal Tar del Lazio riguardo i lavoratori del cosiddetto "comma 2".
«Crediamo che debbano essere assunti con il comma 1 - sostiene Tripodi, accendendo i riflettori sull'intero territorio regionale - anche per risolvere l'annoso problema del sottodimensionamento pari a - 30%. Ho fatto presente in Consiglio regionale che una recente sentenza del Tar Abruzzo ha sancito che "se un avviso è stato pubblicato soltanto sul sito internet della Asl costituirebbe al più una deviazione dal modello tipico prescritto e non la mancanza di un elemento essenziale, la pubblicità, del concorso. Infatti agli 11 fisioterapisti, titolari di reiterati rapporti di lavoro a tempo determinato con la Asl di Teramo a partire dal 2009, sono stati riconosciuti tutti i requisiti necessari alla stabilizzazione previsti dalla Legge Madia"».
«Non esistono cittadini di Serie A e Serie B - aggiunge il capogruppo regionale della Lega parlando della provincia di Latina, la quale vanta più precari nel Lazio - bisogna procedere con le stabilizzazioni e intensificare le nuove assunzioni intervenendo sulle gravi carenze nel comparto sanità, che necessita di una nuova pianificazione dei servizi, dall'entroterra al litorale, agli antipodi con le politiche di Nicola Zingaretti capace di sbandierare un'uscita dal commissariamento non veritiera. Basta pensare che l'aliquota Irpef, pari a 0,50 per cento, è rimasta vincolata alla copertura del disavanzo a differenza di quanto sostenuto dal Presidente della Regione Lazio e dall'ex ministro Beatrice Lorenzin nel dicembre 2017».