«C'è in atto non solo da parte della Lega, ma da parte di tutto il centrodestra, un bieco tentativo di smontare uno ad uno i diritti civili in Italia, a partire da quelli delle donne. Un pericolo da scongiurare ad ogni costo». Monica Cirinnà, madre della legge che ha istituito le Unioni Civili in Italia, ha raccontato ad una platea quasi interamente composta da giovani l'importanza di estendere i diritti civili all'interno di una società che, per effetto di attacchi ripetuti da parte delle destre in Italia come all'estero, rischia di trovarsi catapultata 50 anni indietro. Un resoconto dettagliato quello della senatrice del Pd, ospite del Movimento Rigenerazione Apriliana presso la ex Birreria Brancaleone di via Marconi. Gli attivisti del movimento infatti hanno voluto organizzare un incontro di approfondimento sul tema dei diritti civili già acquisiti, che rischiano di cadere sotto i colpi inferti dalle destre conservatrici. «Non solo la Lega e il Ddl Pillon - ha spiegato la senatrice – ma anche dal resto del centrodestra ci sono tentativi di colpire i diritti civili e soprattutto le donne. Sono stati depositati due diversi disegni di legge alla Camera e al Senato, uno da parte di Fratelli D'Italia e uno da parte di Forza Italia, per riconoscere personalità giuridica all'embrione. Oggi la scienza considera l'embrione un agglomerato di cellule, riconoscere una personalità giuridica vorrebbe dire minare alla base la legge sull'aborto. La politica familista di questo governo colpisce in particolare i diritti delle donne. Una politica oscurantista come quella condotta dall'amico Trump, che vuole arrivare non a caso al superamento della scuola pubblica: è nella scuola pubblica che insegnano che il compagno nero o cinese è uguale a te».