La dirigente scolastica, Marina Aramini, la definisce una storia triste. Ma forse è qualcosa di più quel cantiere a cielo aperto fermo dal 2015-2016 nell'istituto comprensivo di Borgo Faiti che costringe studenti, famiglie e docenti a vivere la scuola da barricati «in casa». Sicuramente è il segno di come l'attenzione ai problemi delle scuole nelle pubbliche amministrazioni siano molto spesso di facciata e buone per proclami di occasione, ma certifichino raramente la reale necessità di incidere sul benessere della popolazione scolastica. «Come è possibile che un cantiere resti fermo dal 2015?»- si chiede la dirigente scolastica dell'istituto Marina Aramini, un interrogativo che certifica la bruciante amarezza del non aver saputo incidere da dirigente e consigliere comunale di maggioranza per lo sblocco del problema. «Tre question time e una commissione trasparenza (da me convocata) hanno solo tracciato un percorso – spiega - nel quale singole vicende, la cui progettazione prende avvio nel 2007, si sono susseguite negli anni».