Politica
24.06.2019 - 16:00
Giovanna Miele (Forza Italia)
Tre anni di nulla. Giovanna Miele, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, non fa sconti all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Coletta. "Non trovo una cosa sula buona fatta per la città". Per questo, secondo la consigliera di minoranza, è arrivato il momento che il centrodestra in tutte le sue anime, insieme alle forze sociali e civili di Latina, inizino a offrire ai cittadini un progetto alternativo.
"Dopo tre anni di amministrazione comunale possiamo dare per acclarato che il "todo cambia" di Damiano Coletta e Latina Bene Comune era uno slogan buono per raccogliere consensi visto che poi, alla prova dei fatti, non è cambiato niente. I grandi annunci di rivoluzione sono rimasti sulla carta, come il famoso nuovo libro, di cui non abbiamo letto nemmeno una pagina - afferma la consigliera comunale di Forza Italia Giovanna MIele - In tre anni il palazzetto dello sport ha visto più ordinanze in deroga per essere aperto che operai a effettuare lavori. Il teatro D'Annunzio è ancora chiuso e non sappiamo se e quando sarà riaperto. La biblioteca comunale doveva essere ristrutturata e invece da tre anni i ragazzi sono costretti a studiare d'estate senza l'aria condizionata. Per non parlare del decoro della città, dei decantati milioni di euro per rifare le strade, dell'erba alta, del degrado in cui si trovano il mercato settimanale o il lido di Latina.
In tre anni la città è stata riempita di chiacchiere, di accuse verso un nemico che non esiste, che solo Damiano Coletta e alcuni fedelissimi di Lbc vedono - prosegue Miele -Il Sistema Latina è l'alibi con cui Coletta prova a coprire i suoi fallimenti. Lo fa addossando la colpa ai lavoratori del Comune, un gesto vergognoso. I dirigenti che sono fuggiti in massa dopo essere stati scelti direttamente da Damiano Coletta, sono anche loro vittime del Sistema Latina? O forse si sono allontanati in fretta da una amministrazione incapace di programmare, lavorare, progettare? Una giunta che riesce a perdere 824 mila euro per la riqualificazione del Lido, nonostante la Regione Lazio che stava stanziando i soldi, abbia reiteratamente sollecitato, dando una, due, tre possibilità al Comune? Ci risponda il sindaco, spieghi se è in grado.
In tre anni Lbc ha dimostrato che il cosiddetto "bene comune" è solo uno slogan. Assessori e consiglieri che si dimettono perché non riescono a conciliare lavoro e gestione della cosa pubblica. E cosa si sono candidati a fare? Perché una persona accetta un incarico assessorile per poi lasciarlo dopo pochi mesi? Questo non è difesa dell'interesse comune. Fare politica significa mettersi a disposizione degli altri togliendo spazio, tempo e risorse alla propria vita, ai propri cari, al proprio lavoro. Questo è bene comune. Insomma, credo sia arrivato il momento che il centrodestra tutto e il mondo delle associazioni, del volontariato, inizino a lavorare per la successione a Damiano Coletta, per tirare fuori Latina dalla palude in cui l'hanno ricacciata il sindaco e Lbc. Abbiamo ancora due anni (anche se spero che questa tragica esperienza di Lbc possa terminare prima) per costruire l'alternativa. Latina ha bisogno di buon governo, di idee, proposte, progetti. Di buona amministrazione e di facce nuove. Il vero bene comune è liberare la città da Coletta e Latina Bene Comune".
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